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In vigna da Giuseppe, Gimonda

Domenica 20 agosto. A metà mattina il sole è già alto che scalda. Faccio una visita all’amico Giuseppe Mongelli di (La) Gimonda in quel di Terricciola, l’appuntamento è alla piccola vecchia cantina (presto ce ne sarà una nuova). Insieme andiamo a fare un giro nelle vigne di proprietà, lo accompagno volentieri nella sua perlustrazione. E ancor più interessato lo osservo nella verifica del grado zuccherino (del succo degli acini) con il rifrattometro (strumento ottico per calcolarne il contenuto potenziale di alcol nel vino che sarà). Leggi il resto di questa voce

Cupelli, Atmosfere

   

Fresco d’uscita, delle prime dieci mila bottiglie circa prodotte, ho avuto il piacere grazie a un caro amico di sentirne giusto un sorso per ora, riconoscendogli quel timbro vitale genuino e nobile di trebbiano (toscano), invitante e saporito e d’acidità sempre di più “il segno” distintivo dei vini della giovane azienda sanminiatese Cupelli. Una laboriosa azienda a conduzione familiare che nel tempo ha saputo valorizzare al meglio un vitigno simbolo della nostra viticultura attraverso la spumantizzazione. Ed ecco così il nuovo Metodo Classico Brut Atmosfere 9 mesi sui lieviti, volutamente più semplice da bersi – easy to drink, easy to match – ma sempre con quel gusto, quella morbidezza, qui maggiore, e quella finezza non inferiore rispetto agli altri MC Cupelli prodotti (su tutti ricordo L’Erede, leggi qui, e L’Erede Riserva 60 mesi). E, a conferma di questa sua scorrevolezza a tavola, ho notato la bottiglia fuori dal secchiello del ghiaccio svuotata in men che non si dica.  Leggi il resto di questa voce

Podere Borgaruccio, Ripa Bianca IGT Costa Toscana 2014

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Ripa Bianca, da uve trebbiano malvasia e san colombano affinate in tini di cemento, con la sua bella etichetta “Le Stelle sulla Ripa Bianca, I Tarocchi secondo Borgaruccio”, è vino ‘friccicorino’ come piace a me, salato e aromatico q.b. almeno questa 2014 da poco bevuta, versatile con la cucina quotidiana, insomma una di quelle bottiglie che metti in tavola e ce ne vorrebbe presto un’altra a ruota tanto si svuota bene.  Leggi il resto di questa voce

Fattoria San Vito

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Settembre/2016. Sono carichi di grappoli i filari di sangiovese e delle altre varietà nobili della piccola vigna di famiglia che Matteo Piccioli mi porta a vedere.

Fattoria San Vito è nella Val Graziosa di Calci (nomen omen) in quella piccola enclave a due passi dalla storica Certosa.

Il richiamo della terra è stato forte anche per Matteo, supportato dalla sorella e da una bella famiglia laboriosa. E il paesaggio qui è uno scorcio da cartolina che incanta per tanta naturale bellezza. E il microclima è ottimo anche per la vite, le particelle coltivate ben protette a nord-est dal ventaglio del Monte Pisano a quote su i 50 m slm ben esposte al sole, i terreni fertili, equilibrati, mix di argilla, limo e calcare. Anche se qui la tradizione vuole l’olio extra vergine di oliva il primo prodotto d’eccellenza (cultivar leccino, moraiolo e frantoiano).

Un passaggio ancora in vigna per fare l’ultima selezione dei grappoli. E tutto è pronto per la vendemmia, la quarta da quando Matteo ha preso in mano la conduzione dell’azienda. Orientandosi su la genuinità del prodotto finito cominciando dalla conversione al biologico, trattamenti oculati sulle piante, fermentazioni senza aggiunta di lieviti selezionati, illimpidimenti senza filtrazioni, vinificazioni in acciaio, riposo e affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.

Nel sottotetto all’aperto della piccola ma organizzata cantina ho assaggiato le tre etichette prodotte dell’ultima vendemmia, la 2015, da piante di diverse età, tutte a IGT: Leggi il resto di questa voce

Colombaia Bianco 2014

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Colombaia Toscana IGT Bianco 2014

Sa di buono. D’erba e fiori di campo, vegetali, fieno, bacche gialle, mentolato… Leggi il resto di questa voce

Gualandi Montebetti 2011

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Inaspettato quanto piacevole l’assaggio di questo Chianti Colli Fiorentini DOCG di Guido Gualandi, un Chianti fatto come una volta: con antichi autoctoni come il Foglia Tonda e l’aggiunta di piccole quantità di Trebbiano.
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Colombaia

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Ci sono luoghi persone sensibilità, odori sapori vibrazioni che vanno più in profondità, che ti lasciano il segno più netto e duraturo di altre. Un segno bello del mio girovagare per cantine è stato la visita in Val d’Elsa a Leggi il resto di questa voce

Sorelle Palazzi Vin Santo Riserva 2004

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Sorelle Palazzi Vin Santo (del Chianti) Riserva DOC. Non scopriamo niente di nuovo ma di buono si. Il Vin Santo dell’azienda Sorelle Palazzi è oramai un “cult” dell’areale pisano e non. Leggi il resto di questa voce

Podere Malabrocca Vin Santo Santo Subito 2002

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“Una coperta che avvolge con il suo tepore quando si cerca calore”, una chicca, un prodotto di nicchia, un Vin Santo della tradizione toscana come non se ne fanno più, questo Santo Subito delle colline di San Miniato prodotto dalla piccola azienda familiare Podere Malabrocca che ho avuto la fortuna di scoprire grazie all’amico di bicchiere Massimo. Leggi il resto di questa voce

Nemorino IGT Toscana 2012-2013

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Sempre più buono il Nemorino IGT Bianco e ben fatto come tutti i vini de I Giusti & Zanza Vigneti di Fauglia, non si smentisce e nuovamente mi convince la piacevolezza di beva di questo 2013; Semillon e Trebbiano affinato quattro mesi in botti di rovere francese da 500 lt ne fanno un vino brillante profumato beverino di buona aromaticità dal bel corpo fresco e sapido più deciso nel finale di bocca, un perfetto vino da tutto pasto. Leggi il resto di questa voce

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