Archivi Blog

Scatti di territori | La Doccia di Vinci

E’ stata l’occasione per rincontrare Marco e Sara Viviani (qui la mia visita di un po’ di tempo fa) la giornata promozionale della loro azienda La Doccia di Vinci (7,5 ettari di vigneti sulle dolci colline di Vinci; imbottigliamenti dal 2010) in trasferta a Livorno presso il bar-enoteca con cucina Alle Vettovaglie all’interno della maestosa struttura coperta del Mercato Centrale; qui, la sorpresa di trovare schierata l’intera gamma dei vini in commercio, annata 2016, e il piacere ancor più grande di ritrovare i suoi artefici, due giovani determinati artigiani, con le idee chiare (sempre di più – ndr).

“L’annata 2015 è andata letteralmente esaurita/sold-out; la 2016 è stata una bella annata per l’equilibrio ottenuto nei vini: bel varietale espresso, ottima maturazione delle uve e giusta quantità, dopo annate calde-anomale e rese scarse. Vinificazione per parcelle separate. Per i futuri Caesar, il sangiovese di punta, la maturazione in legni molto probabilmente avverrà in botti più grandi.”

Le mie note di assaggio: tra una chiacchiera e un approfondimento, uno spilluzzicare (di pane con l’olio e altri bocconcini) e una pausa per dare/riprendere respiro, ho cominciato con Leggi il resto di questa voce

Annunci

Serata di auguri tra amici di sempre (di Barbara Gorini)

Serata di auguri tra amici di sempre, ho portato due  bottiglie: una di una piccola azienda toscana di Suvereto e un’altra di sicura piacevolezza, senza bisogno di presentazioni; la Valpolicella è terra di bevute a noi cara.

Allegrini Ripasso Corte Giara Valpolicella DOC 2015 da uve Corvina e Rondinella. Apre la nostra cena presentandosi vestito di un bel rosso rubino, al naso arrivano profumi di frutta rossa dolce e pomposa insieme ad odori di spezie dolci che cedono poi al passo di erbe officinali delicatamente speziate. In bocca è pieno e appagante, ha un ottima struttura che trova una buona spalla acida che ne completa armonicamente il gusto;  al palato si mostra agile e morbido. Ogni sorso richiama piacevolmente la beva, la bottiglia finisce presto, troppo presto, ahimè! (Note: il vino affina 4 mesi in acciaio, 11 mesi in botti di rovere di Slavonia e almeno 2 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.)

cortegiara

Ne apriamo subito un’altra tornando in Toscana, l’azienda agricola Renis si trova a Prata in località il Ghiaccio sopra a Suvereto, il vigneto di un ettaro è stato piantato nel 2006 su una collina di 90 metri con vista mare. Leggi il resto di questa voce

Giardini Ripadiversilia, Vis Vitae 2013

Giardini Ripadiversilia Vis Vitae Costa Toscana Rosso IGP 2013. Taglio bordolese che già mi aveva ben sorpreso (qui) e che a tavola si è confermato dalla beva di tutto rispetto (specie in abbinamento con un filetto di maiale di cinta senese cotto a puntino: croccante fuori e tenero dentro, con riduzione di vino Chianti accompagnato da erbi saltati in padella), dimostrandosi un vino dal bel sorso elegante, di buona rotondità, freschezza e soprattutto amalgama, con la componente tannica ben svolta e assorbita quella dei legni nobili piccoli; e non ultimo dal frutto carnoso (prugna, ciliegia scura…) saporito ma mai sovrastante.

Leggi il resto di questa voce

Montepepe Rosso 2012

Fine settimana in giro alla ricerca di qualche buon assaggio e bevuta; ti convinci sempre di più che fattura e piacevolezza del vino in generale è cresciuta dappertutto; alcune di queste più “standard”, altre decisamente buone e poi, okay, lo so, non scopro niente di nuovo (anche il mio primo incontro è di qualche anno fa anche se di soli bianchi qui), resti fulminato da quella spazialità, ovvero tridimensionalità al palato, e al gusto, naturalezza e progressione della beva, vivezza fatta di componenti in piena armonia tra loro, ricchezza estrattiva dai profumi di frutti rossi speziati e dolci al palato, di equilibrio tra la morbidezza l’alcol e la freschezza acida che rasenta la perfezione, e di pulizia e finezza dei tannini e ancora di aromaticità che va oltre il deglutito, che ti impressiona al punto che non vorresti proprio smettere di berlo (berlo a secchi!). Leggi il resto di questa voce

Scatti di territori | Giardini Ripadiversilia

“Dopo più di quindici anni caratterizzati da piccole produzioni di circa 2000 bottiglie ottenute da due soli vini, un bianco ed un rosso, senza nomi né etichette (facilmente comprensibile che la produzione era ad uso esclusivo della famiglia e degli amici più stretti), nel 2002, se pur in presenza di una annata bagnata con forti criticità, ebbe inizio un processo di cambiamento radicale con la scelta di fare vino anche per gli altri.
Nacque l’attuale Azienda vinicola Giardini Ripadiversilia.”

In visita da Lorenzo e Paolo Svetlich, impressioni e scatti rubati:

vermentino-giardino-ripadiversilia
Il vermentino a Ripa di Seravezza
da-giardini-ripadiversilia-2
Ha inizio la salita sul Monte di Ripa
su-in-vigna-a-giardini-ripadiversilia
E infine tappa fra i filari di cabernet sauvignon

Leggi il resto di questa voce

Tenuta di Valgiano, i vini, la luna

????????????????

Inizio settembre. Tenuta di Valgiano. Le colline lucchesi, i vini e la luna che fa capolino. L’occasione della visita, di quelle ghiotte da prendere al volo lo ammetto, è per contribuire a raccogliere qualcosa da destinare per il post terremoto ultimo che ha colpito il centro Italia. Siamo arrivati in ritardo ma ne è valsa la pena e la ricompensa più grande è stato poter rimanere a godere di una serata perfetta, dal mood e con moon avvolgenti, sì, in compagnia dei gentilissimi patron Laura e Moreno produttori del noto rosso di Valgiano, Tenuta di Valgiano appunto, blend di sangiovese (60/70%) con parti di syrah e merlot a seconda delle annate, insieme agli altrettanto fior di vino luminosi rubino Palistorti, tutti a Denominazione di Origine Controllata Colline Lucchesi. E la vista della piana, accesa di luci a ridisegnare Lucca dall’alto dei giardini della tenuta a sua volta immersa in una frescheggiante rigogliosa natura a basamento degli appennini, è qualcosa di suggestivo, e rigenerante. Qui predomina il verde fitto dei boschi, degli ordinati oliveti e dei lineari vigneti intervallato dai piccoli borghi arroccati come Valgiano dove il tempo d’un tratto sembra rallentare. L’ambiente è un tutt’uno con chi vi risiede, la terra è valorizzata e rispettata, grande è l’attenzione data alle coltivazioni e buoni i suoi frutti più vari. L’azienda guidata dal tosto-ndr enologo Saverio Petrilli è a conduzione biodinamica e fa parte de La Renaissance des Appelations. In vigna sono allevati sangiovese e trebbiano con altre varietà internazionali su 15 ettari specializzati di proprietà. Nota: la produzione annua varia da 40 / 50.000 bottiglie.

Ho avuto il piacere di assaggiare: Leggi il resto di questa voce

Scatti di territori | Colline Lucchesi, Tenuta Lenzini

Lenzini vista cantina

Tra i filari di Vermentino, sullo sfondo la cantina di Tenuta Lenzini

merlot lenzini sud

i vigneti di Merlot

merlot

Merlot in fioritura

Leggi il resto di questa voce

Tenuta Lenzini, Cabernet Merlot Syrah e Alicante Bouschet

Lenzini a tavola

A Tenuta Lenzini la terra è viva e i vini lo sono più che mai – non mi meraviglio.

Fresco di assaggio in più manifestazioni vinose del Vermignon 2015 – vero coup de coeur per me – un vino d’equilibrio e struttura, dal carattere spiccato per la buona annata e la gustosa ed invitante piacevolezza di beva, un bianco davvero ben riuscito…purtroppo poche le bottiglie prodotte del millesimo assaggiato, sono tornato a trovare il suo artefice, il vignaiolo Michele Guarino in quel di Gragnano, in quella splendida conca curata come un giardino per la parte a sud dove si accede che è l’azienda a conduzione biodinamica Tenuta Lenzini.

Prima degli acquisti quattro chiacchiere in vigna e poi l’assaggio dei vini:

Leggi il resto di questa voce

Anteprima Vini della Costa Toscana 2016 (un po’ di…)

“Anteprima Vini della Costa Toscana tra Arte, Musica e Degustazioni… Andrea Salvetti, Sculture di Fuoco, i Racconti musicali curati da Lucca Classic Music festival per continuare nel degustare “l’anima dell’Evento” che lo rende unico nel suo genere: VINI EN PRIMEUR 2015.”

Rubo ad uso di breve incipit questa intro (dalla pagina fb del caro amico Urano Cupisti di Corriere del Vino, “Vino…una passione” blog) all’evento annuale lucchese appena svoltosi nel weekend “rassegna dei viticoltori delle province bagnate dal mare” per sottolineare anch’io la minuziosa organizzazione della manifestazione, direi nella sua interezza, se non fosse per la parte dedicata alle “anteprime”, appunto quella che  dà il nome all’evento, che da quest’anno sono state “esclusiva” degli operatori del settore destando non poca sorpresa ma soprattutto amarezza tra gli appassionati winelovers, degustatori, food and wine bloggers e non accorsi tenuti fuori. E allora – mi – sorge spontanea una domanda (al di là del prezzo del biglietto d’ingresso già selettivo di per sé), nelle occasioni a venire dovremo assistere ad un eventuale “extra” da sborsare per poterli assaggiare?…o cambieranno il titolo all’evento?…o cosa? P.S. Suggerimenti in privato (faccina che strizza l’occhio).

AnteVCT16

Qui sotto un po’ di scatti fotografici in ordine sparso tra i banchi dei produttori presenti al Real Collegio Domenica 8 maggio Leggi il resto di questa voce

Stefano Amerighi – Syrah Apice 2010

Apicebtg2010

La Syrah Apice di Stefano Amerighi, vignaiolo in Cortona, è sicuramente un vino slow. Vigorosa sin dal colore che tinge il bicchiere ed il tappo di nero di questa 2010 selezione.

Leggi il resto di questa voce

Diario di un Ving

Vino, Vigna e Altre Storie di Viaggio di un Ingegnere Vignaiolo

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

susabiblog

Mi piace tramutare in parole e immagini i miei sogni

Glocal Vini & Terroir

Appunti eno-gastronomici di Frontiera

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: