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Podere Casaccia – Sine Felle – alla Fiera di Scandicci…

…il vino non è in vendita… ma grande è il piacere di rincontrare lo specialista delle vene, come lo chiamo io, e del vino, il Dottor Roberto Moretti assieme alla sua dolce compagna, Lucia Mori, con lì a disposizione quei nettari esplosivi di frutta e freschezza e sapore e passione… nitido è il ricordo ancora. Vini di concezione e realizzazione steineriana, frutto della loro visione-credo-filosofia perseguita e applicata a tutta l’agricoltura del Podere Casaccia (nome che non gli rende piena giustizia) e, aggiungo io, alla loro vita stessa.

Di vendemmie ne sono passate già parecchie da quando Roberto ha preso a condurre le viti, e gli olivi dell’anziano padre, che nel frattempo sono arrivate a coprire una superficie coltivata attentamente a conduzione biodinamica anch’esse di circa 4 ha. E la gamma – splendida – si è allungata con le bottiglie degli autoctoni vinificati in purezza: canaiolo, malvasia nera, foglia tonda e pugnitello; col sangiovese, che da qualche anno con una piccola quantità di canaiolo esce anche rosato; e col bianco d’impianto tradizionale, malvasia e trebbiano qui con del vermentino, sperimentato sorprendentemente anche in versione da lunga macerazione – e conservazione, provato a suo tempo, ndr; per finire (ma anche no) con gli splendidi passiti: Sine Felle Rosso da sole uve sangiovese, vin santo Assolato e da dessert Situa Nobilis. Ci vorrebbe un poeta per decantarne la piacevolezza di ciascuno.  Leggi il resto di questa voce

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Il mio primo Mercato Fivi

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28/11. In una giornata piuttosto fredda mi sono alzato con entusiasmo pronto al rendez-vous con degli amici per partire alla volta di Piacenza dove ho passato una giornata interessante, fatta di assaggi e chiacchiere, tra l’altro i 2 compagni di viaggio erano entrambi addetti ai lavori e mi hanno permesso di ampliare ulteriormente il mio bagaglio di conoscenza del mondo enologico in particolare la nostra realtà pisana.

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Arrivati! Pronti, attenti, via… Leggi il resto di questa voce

Gualandi Montebetti 2011

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Inaspettato quanto piacevole l’assaggio di questo Chianti Colli Fiorentini DOCG di Guido Gualandi, un Chianti fatto come una volta: con antichi autoctoni come il Foglia Tonda e l’aggiunta di piccole quantità di Trebbiano.
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Usiglian del Vescovo

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Dieci secoli di storia accompagnano Usiglian del Vescovo (Usiglian del Vescovo). Nel 2001 prende il via la produzione di vino da vigneti specializzati di Sangiovese, Syrah e altre varietà internazionali. Leggi il resto di questa voce

Chianti Quarto Figlio 2009

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Nel mare del Chianti DOCG abbiamo pescato questo Quarto Figlio 2009 delle nostre amene e laboriose colline di Lari. Leggi il resto di questa voce

Sorelle Palazzi Vin Santo Riserva 2004

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Sorelle Palazzi Vin Santo (del Chianti) Riserva DOC. Non scopriamo niente di nuovo ma di buono si. Il Vin Santo dell’azienda Sorelle Palazzi è oramai un “cult” dell’areale pisano e non. Leggi il resto di questa voce

Castello di Uzzano Chianti Classico DOCG 2011

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IL vino dell’amico, o dell’amica in questo caso. Con questo titolo potrei dare il via ad una rubrica di vini bevuti nelle varie occasioni conviviali e non come ospite o intruso che capitano di tanto in tanto, e ne capitano, e con piacere indicare i vini che più mi sono rimasti dentro, e in particolare mi hanno colpito per beva e abbinabilità come nel caso di questo Chianti Classico Castello di Uzzano 2011 (Sangiovese) di Greve dall’ottimo rapporto qualità/prezzo anche (al disotto dei 10,00 euro sullo scaffale), che ho trovato veramente di giustezza in tutto, dai profumi netti (viola mammola in primis, frutto scuro e spezie dolci) all’equilibrio gustativo morbido quasi vellutato ma per niente piacione, piacevole invece in freschezza e sapidità ben bilanciate con le altre componenti in un corpo medio di buona struttura (alc./vol. 13,5%), frutto maturo e tannino pulito, fine, rubino vivo e luminoso nel bicchiere. Leggi il resto di questa voce

Gimonda

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Buscheto o Viceré? Viceré o Buscheto? Bella la lotta per scegliere tra i vini rossi di Giuseppe Mongelli, dell’azienda agricola Gimonda di Terricciola, qual è il più buono. Sono vini che portano il territorio nel bicchiere, fatti con grande passione, con rispetto delle fasi di lavorazione in vigna e cura e pazienza in cantina. La fermentazione avviene in vasche di cemento, la maturazione in acciaio per il primo, un anno di botte piccola per il secondo. Il Sangiovese è il vitigno principe e si sposa con piccole parti di Canaiolo e Colorino. Entrambi sono vini eleganti, solari, profumati, gustosi, ricchi di frutto, minerali e freschi, con il tannino smussato dal tempo (lungo affinamento in cantina), tanto vivi e succulenti. Richiamano le carni rosse, il caminetto, gli amici ma anche la quiete dello stare soli in santa pace. Il primo è più fragrante dinamico fresco da bere, perfetto da tutto pasto. Il secondo ha stoffa da vendere, è avvolgente, caldo, complesso ed evoluto nei profumi e nei rimandi aromatici di bocca e, ancor più appagante. Leggi il resto di questa voce

Villa Vestri

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Gennaio/2014. Cominciamo l’anno nuovo con la visita a Villa Vestri, azienda vitivinicola/agriturismo delle colline di Lari in provincia di Pisa, nella nostra bella provincia. Leggi il resto di questa voce

Serata Vin Santo di Terricciola [I Locandieri]

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Piccolo resoconto di una serata a cui non potevo mancare: come rifiutare il gentile invito di uno dei produttori?
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Diario di un Ving

Vino, Vigna e Altre Storie di Viaggio di un Ingegnere Vignaiolo

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

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