“Caruso Wine Festival”

Giugno arriva e con lui puntuale arriva anche l’appuntamento con gli Wine Events organizzati da Riccardo Chiarini e Firenze Spettacolo che si stanno sempre più caratterizzando come vere e proprie mostre mercato dove scambiare due chiacchiere con i produttori e acquistarne i vini. Stavolta non sarà la città ma la meravigliosa Villa Caruso sulle colline di Lastra a Signa, il gioiello architettonico costruito dall’architetto Dosio nel Cinquecento con il suo meraviglioso giardino all’italiana,  il palcoscenico non solo delle degustazioni, ma anche di presentazioni di libri e concerti di musica jazz. L’atmosfera ideale per trascorrere un pomeriggio di inizio estate in mezzo a verde, al buon cibo e buon vino, all’arte insomma in mezzo alla cultura a…360°!

Segnatevi le date: sabato 10 giugno e domenica 11. Il programma dell’evento qui.

Podere Borgaruccio, Era IGT Costa Toscana 2015

“Amo la terra e il vino

li vivo con occhi di bambino

e sono diventato vignaiolo

cercando me stesso”

Era è l’altro Bianco di Stefano Gonnelli, il Ving, vignaiolo-ingegnere, nomade-artigiano nelle vigne: azienda Podere Borgaruccio, Terre del Ving e domani chissà… Leggi il resto di questa voce

Da Beppe e Cristina, Zenzero e Cannella

Giuseppe Arena, la moglie Cristina e la loro nuova avventura, il Ristorante Zenzero e Cannella. Un posticino molto cool di recente apertura, dove rilassarsi nel piccolo centro di Bientina.

Visitato e finalmente provato all’opera, Leggi il resto di questa voce

“Radda nel Bicchiere 2017”

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“La Proloco di Radda in Chianti vi aspetta
Sabato 27 e Domenica 28 maggio 
per la 22° edizione di Radda nel Bicchiere.”
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Appuntamento da non perdere! Save the dates! Cin!
 😉

Scatti di territori | Castel del Piano

“Abbiamo scoperto questo angolo di Lunigiana, nella Valle del Torrente Taverone, seguendo un sogno e ci siamo dedicati con energia e passione al recupero dei vigneti e dei vigneti rari di questo territorio. La coltivazione è biologica, seguendo un percorso, anche personale, di ritorno all’essenzialità. In armonia con la natura e seguendo i ritmi, cerchiamo di ottenere uve che, con fermentazioni spontanee e vinificazioni naturali, portino a vini espressivi e territoriali.”

All’arrivo l’antico splendore del fortilizio recuperato dall’azienda agricola Castel del Piano

Andrea e Sabina non potevano trovare sintesi più autentica per riportare il loro sogno in parole. Un sogno che si è avverato con tanta caparbietà e altrettanti sacrifici, che oggi, possiamo dire, gli restituiscono un poco di più di serenità e un poco di meno di fatica. Un percorso, un credo e una costanza che li ha visti arrivare al podio alle Giornate Altoatesine del Pinot Nero: premiato quest’anno anche il loro Melampo toscana igt pinot nero del millesimo 2014, in un evento che vede confrontarsi sempre più eccellenze nazionali e internazionali. (E credo sia la prima volta che accada per un pinot toscano!) Un pinot in stile Egna, e già qui mi potrei fermare. Vivo e trasparente, floreale e speziato fragrante, e poi gustoso, vellutato… calibrato e slanciato, dal varietale esplosivo già tanto elegante così com’è ora. Per la prima volta fermentato in barrique aperta. Ed è stato un vero coup de coeur anche per me tant’è buono! …e non mi è bastato riversarmene ancora nel bicchiere e svuotare la bottiglia alla fine (sigh). E a conferma della bontà degli altri vini di Castel del Piano assaggiati, come mi è capitato in altre occasioni, posso ri-affermare che franchezza e piacevolezza di beva sono componenti di grande espressione che a pieno gli appartengono, autoctoni e non. E penso a l’ottimo Pepe Nero da uve vermentino nero, o all’uvaggio durella chardonnay pinot grigio del gentile Pian Piano, passando per la Durlindana da uve pòllera nera vinificate in bianco. Di un bel bere genuino che rimandano alla tavola, cucina locale ed allargata, senza esitazioni. Fatti con mano salda e misurata sempre di più negli anni dal suo bravo artefice, Andrea Ghigliazza. E il ricordo mi è stato a lungo di compagnia anche questa volta, nel ritornare a casa dalla visita di questa ammirevole piccola azienda situata in una piana, in una piccola enclave, in un paesaggio di bellezza riconciliante.

Qui sotto alcuni scatti e altre mie brevi impressioni.

in vigna con il suo artefice, Andrea Ghigliazza (e Pepe)

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“Giornate del Pinot Nero 2017”

Da non perdere per gli amanti del Pinot Nero altoatesino e non solo!

19° Edizione con una grossa sorpresa per il Pinot Nero toscano!

www.blauburgunder.it

😉

Gianni Brunelli, Brunello di Montalcino 2008

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Il vino del pranzo pasquale, aperto almeno tre ore prima, si rivela profondamente timido e riottoso al primo naso…e come potrebbe non essere altrimenti dopo i quasi 9 anni al chiuso di botti e bottiglia? Leggi il resto di questa voce

“V.A.N. a Roma”

Riportiamo: “Fiera con vendita e degustazione di vini naturali e artigianali.

Ass. Vignaioli Artigiani Naturali, Città dell’Altra Economia e
Coop. Oltre Onlus
presentano

*** V.A.N. – Vignaioli Artigiani Naturali ***
*********** 22 e 23 aprile 2017 ***********
Città dell’Altra Economia – Testaccio, Roma

Il 22 e il 23 aprile torna alla Città dell’Altra Economia V.A.N. Vignaioli Artigiani Naturali, appuntamento imperdibile che ormai da anni porta in scena la miglior produzione vinicola italiana, quella naturale e autentica dei vignaioli artigiani. Leggi il resto di questa voce

Monfort Brut Trento DOC

Un’altra felice bottiglia scovata e assaggiata da Andrea Giordano, successivamente acquistata alla piccola enoteca pisana La Dolce Vite, per merito della sua meticolosità nel cercare e comunicare vini di qualità e che più gli piacciono al palato, sostenuta dagli studi in enologia e dai precedenti trascorsi in una nota azienda vitivinicola della provincia, oltre alla pura passione con la quale la gestisce.

E’ una piacevole bolla trentina metodo classico da uve Chardonnay  Leggi il resto di questa voce

Aoc Bandol, Domaine Ray-Jane 2015

Bandol

Di recente in viaggio nel sud della Francia, ne approfitto per approfondire la conoscenza dei rosati, vini che non mi hanno mai troppo entusiasmato, ma che adesso ogni tanto mi ritrovo a bere soprattutto con l’arrivo della bella stagione. Essere poi in Provenza mi solletica la curiosità, dove se non qui assaggiarne i famosi rosati? Leggi il resto di questa voce

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