*****Vini di Vignaioli 2017*****

– L’appuntamento con i Vignaioli da non perdere! –

vinidivignaioli

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Scatti di territori | Panzano, Monte Bernardi

Sulla Chiantigiana (SR222 Firenze-Siena) il paesaggio è di quelli che rapisce lo sguardo ad ogni tratto di strada, e a Panzano è naturale vedere persone fermarsi e scendere dalla macchina per scattare una fotografia o chi più sensibile al richiamo della bellezza dei luoghi addentrarsi nelle vigne con tanto di cavalletto tele pennelli e colori per dipingerlo dal vero – incantevole in ogni stagione dell’anno. E dall’alto l’antico borgo di Panzano domina la Conca d’Oro che non poteva essere appellata diversamente.

Poco più a sud l’azienda Monte Bernardi è arroccata su di un poggio che offre allo sguardo la stessa intensa poesia di un paesaggio disegnato dall’operato dell’uomo fin da tempi remoti, puzzle di boschi, oliveti, vigneti e ancora… con mille sfumature di odori e colori della stagione autunnale che col sole si riaccendono, ti penetrano dentro e ti scaldano l’animo.

Nelle vigne sui terreni di pietra forte, galestro e alberese a 450 metri sul livello del mare si respira un’aria fresca, sana, che sa di buono. Michael Schmelzer e Jacy Farrell cittadini del mondo divenuti fiorentini-panzanesi dal 2002, sono i nuovi custodi di questo angolo di paradiso in terra di Chianti: colpiti, non potevano che fermarsi a vivere qui e non potevano che fare i vignaioli.

montebernardi

Gli assaggi: Leggi il resto di questa voce

“Vinoè – Congresso Nazionale Fisar”

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La Stazione Leopolda di Firenze, dopo la presentazione delle Guide Vini e Ristoranti dell’Espresso, tornerà ad essere culla di vino e cibo in occasione del Congresso Nazionale Fisar per il secondo anno consecutivo a Firenze. Una due giorni, domenica 5 e lunedì 6 novembre, ricca di appuntamenti dentro le mura dell’affascinante stazione: 120 aziende da tutta Italia porteranno ad assaggiare i loro vini, le degustazioni guidate incentrate su vini e territori di grande fascino dallo Champagne alla Mosella fino al nostro mitico Pergole Torte; e ancora i dibattiti ed i cooking show con nomi del calibro di Enoteca Pinchiorri, Cristiano Tomei e i quattro magnifici moschettieri della Pizza in Toscana, Giovanni Santarpia, Paolo Pannacci, Graziano Monogrammi, Apogeo Giovannini.

Info e programma dettagliato della manifestazione qui

Guiducci, Sangiovese 2016 senza solfiti aggiunti

– Manifestazione che vai, vino interessante che trovi. – A Il Gusto in Villa – A tavola con Caruso Domenica scorsa mi sono imbattuto in questo Sangiovese senza solfiti aggiunti, 1.300 bottiglie di 2016 dall’etichetta artistica, prodotto per la prima volta da una giovane azienda di Montespertoli con non pochi vigneti sparsi per il fiorentino e una piccola porzione di questi, ben esposta e vocata, dedicata al nuovo esperimento di vinificazione senza solfiti. Leggi il resto di questa voce

“Torino Beve Bene 2017”

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Save the date!

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Brda 2014, Kristian Keber

Navigando in rete leggo di questo Brda – nettare di confine del Collio goriziano-sloveno – essere la terza annata prodotta; aver ricevuto il riconoscimento Vino Slow con la 2013; essere vino tradizionale e territoriale uvaggio di uve ribolla gialla, friulano (ex tocai) e malvasia istriana; essere l’unico in commercio (per ora?) del giovane vignaiolo Kristian Keber. Leggi il resto di questa voce

Ricette toscane | Tordelli alla lucchese

Una disfida a colpi di “tordelli alla lucchese” con gli amici di bicchiere di Camaiore e della Versilia, praticamente tutti cuochi i realizzatori dei piatti della serata, in una di quelle occasioni conviviali ritagliate fra i tanti impegni del quotidiano, con il fine di ritrovarsi in buona compagnia con propositi da buone forchette e mire da insaziabili assetati di vino, praticamente tutti sommelier e appassionati.

La voce autorevole di Diego Del Frate, grande approfonditore del “tordello lucchese”, ci dice che è molto difficile distinguere questo dalla versione “versiliese” e della “Valle del Serchio”, e gli crediamo. Partecipante e uno dei quattro artefici dei tordelli assaggiati nell’occasione, Diego ama fare il ripieno per una buona metà con bieta e erbe di campo (come la borraggine) ma si sa, le ricette non vengono mai svelata del tutto e i prodotti del ripieno non sono sempre gli stessi e misurati con la bilancina. Quanto detto vale per la pasta fresca che in questi casi è fatta a mano. Idem per il ragù di carne fatto in casa che li accompagna. Il tutto risulta al gusto più o meno carnoso, erboso, morbido, aromatico… Usa condirli anche con burro e salvia ma non è stato assolutamente così nel nostro caso che volevamo un piatto ideale e ben venga della tradizione adattissimo a sposarsi al meglio con i vini rossi della nostra generosa regione Toscana in particolare, portati a tavola.

Tantissime le ricette che si trovano compreso in rete qui. Resiste il campanilismo ancora a differenza del campanellismo (questa è di Diego) del passato quando le famiglie si facevano la pasta delle feste o del dopo feste in casa.

Di quattro partecipanti realizzatori del “tordello alla lucchese”, in una platea di amici nell’occasione di tre volte tanto, a grande richiesta alla fine mi è stata chiesta una classifica che, secondo me ma allo stesso tempo condivisa da tutti i presenti, ha visto primeggiare Daniela Ricci cuoca de La Buca del Tasso, Cibo Vino con il più “classico”, un tordello concentrato nel gusto di carne, salsa e pasta, forma compresa.

Spolverati con non meno acquolina in bocca gli altri tre piatti, tordelli direi a gran voce risultati “personalizzati” nel gusto, con i più rustici o caserecci quelli di Diego e Massimiliano Bufalini, un altro cuoco di lungo corso, il primo più declinato sul sapore “erbaceo” l’altro sull’ “aromatico”, dove spicca la noce moscata e il timo. Ben fatto anche il tordello dell’amico pastaio di Pietrasanta portato da Silvia Di Mascio, un altro classico direi, un pochino più dolciastro il ripieno e dalla pasta più morbida in bocca.

Ma si sa, disquisire di cibo e gusto porta a parlare di abitudini e sensazioni personali, massime o  minime che siano, sempre rispettabili e condivisibili alla fine.

Ah, importante è amalgamare bene la pasta con il “sugo” ragù di carne, e rigorosamente ricoprirli di parmigiano grattugiato.

Inforchettati in sequenza: Leggi il resto di questa voce

“Il gusto in Villa – A tavola con Caruso”

Villa Caruso sulle colline di Lastra a Signa torna ad essere lo scenario da favola di un fine settimana goloso dedicato alla promozione dei prodotti di eccellenza della zona di Lastra a Signa e non solo: cooking show, esposizione e vendita di prodotti come zafferano, vino e miele, la possibilità di gustare le golosità del’Associazione Gelatieri Fiorentini. Insomma una villa tutta da gustare. Quando? Sabato 21 e domenica 22 ottobre.

Sotto il programma dettagliato della manifestazione organizzata da Promowine in collaborazione con Firenze Spettacolo  e Associazione Villa Caruso. Leggi il resto di questa voce

Colli di Luni Albarola 2016, Cantine Lunae Bosoni

Ci sono quei vini di cui si scrive perché…ti danno un’emozione particolare, altri di cui si scrive perché, senza essere dei fenomeni, vanno giù che è un piacere e poi ci sono di quei vini di cui si scrive perché, indimenticabili o meno, sono talmente territoriali o rari che almeno puoi dire di averli assaggiati.

Forse è proprio questo il motivo per cui scrivo queste due righe su un vino Albarola in purezza Leggi il resto di questa voce

“Autochtona 2017”

“L’appuntamento con i vini autoctoni italiani di eccellenza”

Lunedì 16 e martedì 17 ottobre 2017

fierabolzano.it/autochtona

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Diario di un Ving

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Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

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