Colline Lucchesi Doc

Zona di produzione e storia

In base a precisi documenti storici, è possibile affermare che la tradizione viticola di queste colline ha origine in epoca etrusca. Altri documenti, risalenti intorno all’anno Mille, descrivono che “le pendici dei colli a nord di Lucca erano nel secolo nono rivestite di vigne”.
Nel tredicesimo e quattordicesimo secolo la coltura della vite si era molto intensificata nel territorio, ovviamente accompagnata dall’aumento del consumo di vino.
Nel 1392 un mercante scriveva alla compagnia Datini di Pisa che il vino di Lucca “è saporoso: quanto più ne beo, più m’aguzza l’appitito di bere”.

In quegli stessi secoli l’attività in cui i lucchesi eccellono è la produzione della seta. Essa venne commercializzata ovunque, soprattutto verso i paesi del Nord Europa e progressivamente, insieme ai tessuti di seta, i mercanti lucchesi iniziarono a trasportare verso il nord anche il loro vino e olio. Storicamente fu questa la prima volta che il vino lucchese si affacciò sui mercati internazionali.
Ma a metà del 500, questo sistema mercantile entrò in crisi. Le “compagnie della seta” all’estero vennero chiuse e le famiglie aristocratiche lucchesi decisero di investire gli enormi ricavi realizzati con la seta, in agricoltura ed in particolare in olio e vino.

All’inizio del 1600, senza alcuna apparente ragione, la Repubblica di Lucca emanò un legge che proibiva l’esportazione del vino fuori dai confini dello stato.
Nasce così in quel periodo il forte orientamento degli abitanti della Lucchesìa a consumare il vino locale.
Nei primissimi anni del 1800, Lucca torna a respirare un’aria internazionale: l’arrivo delle truppe francesi e l’insediamento in città di Elisa Bonaparte influenzerà anche i destini della viticoltura lucchese.

La denominazione di origine controllata “Colline Lucchesi” e’ riservata ai vini bianchi e rossi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. Tali vini sono i seguenti:
-“Colline Lucchesi” rosso (anche con la menzione riserva);
-“Colline Lucchesi” Sangiovese (anche con la menzione riserva);
-“Colline Lucchesi” Merlot (anche con la menzione riserva);
-“Colline Lucchesi” bianco;
-“Colline Lucchesi” Vermentino;
-“Colline Lucchesi” Sauvignon;
-“Colline Lucchesi” Vin Santo;
-“Colline Lucchesi” Vin Santo Occhio di Pernice.

La zona di produzione del vino “Colline Lucchesi” si estende nei territori dei comuni di Lucca, Capannori e Porcari.
Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno dell’intero territorio amministrativo dei comuni da cui sono provenienti le uve.

È esclusa ogni pratica di forzatura. È consentita l’irrigazione di soccorso per non più di due
interventi annui prima dell’invaiatura.

I vini “Colline Lucchesi” tipologia Vin Santo e Vin Santo Occhio di Pernice devono essere ottenuti da uve che siano state sottoposte ad appassimento naturale e siano state ammostate non prima del 1 dicembre dell’anno di raccolta e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo.
L’appassimento delle uve deve avvenire in locali idonei e così da raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore al 27%. È ammessa una parziale disidratazione con aria ventilata.
La vinificazione, la conservazione e l’invecchiamento del Vin Santo e del Vin Santo Occhio di Pernice debbono avvenire in recipienti di legno (caratelli) di capacità non superiore ai 5 ettolitri.

Vitigni – Grado alcolometrico minimo – Invecchiamento e qualifiche

Base ampelografica
I vini devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi la seguente composizione ampelografica:

Colline Lucchesi rosso:
Sangiovese: dal 45% al 80%;
Canaiolo, Ciliegiolo, Merlot, Syrah: da soli o congiuntamente da 10% al 50%; possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Toscana, fino ad un massimo del 30%, ad eccezione di Aleatico e Moscato che possono concorrere fino ad un massimo del 5%.

Colline Lucchesi Merlot:
Merlot: minimo 85%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, fino ad un massimo del 15%, con l’esclusione di Aleatico e Moscato.

Colline Lucchesi Sangiovese:
Sangiovese: minimo 85%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa, fino ad un massimo del 15%, con esclusione dell’Aleatico e del Moscato.

Colline Lucchesi bianco:
Trebbiano toscano: dal 40% al 80%;
Chardonnay, Greco, Grechetto, Malvasia del Chianti, Sauvignon e Vermentino da soli o congiuntamente: da 10% a 60%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca, fino ad un massimo del 25%.

Colline Lucchesi Sauvignon:
Sauvignon: minimo 85%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca, fino ad un massimo del 15%.

Colline Lucchesi Vermentino:
Vermentino: minimo 85%;
possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca, fino ad un massimo del 15%.

Colline Lucchesi Vin Santo:
ottenuto da uve provenienti dai vitigni a bacca bianca.

Colline Lucchesi Vin Santo Occhio di Pernice:
ottenuto da uve provenienti dai vitigni a bacca rossa.

I vini a denominazione di origine controllata «Colline Lucchesi» all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

-Colline Lucchesi rosso:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol (per la menzione riserva 11,50% vol);
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

-Colline Lucchesi bianco:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.

-Colline Lucchesi Sangiovese:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol (per la menzione riserva 12,00% vol);
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

-Colline Lucchesi Merlot:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol (per la menzione riserva 12,00% vol);
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,0 g/l.

-Colline Lucchesi Sauvignon:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol ;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.

-Colline Lucchesi Vermentino:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol ;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 14,0 g/l.

-Colline Lucchesi Vin Santo:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00% vol;
acidità totale minima: 4,5 g/l nel tipo secco e 5,0 g/l nel tipo amabile;
estratto non riduttore minimo: 26,0 g/l.

-Colline Lucchesi Vin Santo Occhio di Pernice:
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,00% vol;
acidità totale minima: 4,0 g/l;
estratto non riduttore minimo: 26,00 g/l.

Caratteristiche organolettiche

I vini a denominazione di origine controllata «Colline Lucchesi» all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

Colline Lucchesi rosso:
colore: rosso rubino brillante, tendente al granato se invecchiato;
odore: gradevole, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, morbido, vivace solo se dell’annata.

-Colline Lucchesi bianco:
colore: paglierino più o meno intenso;
odore: delicato, gradevole, caratteristico;
sapore: asciutto, delicato, armonico.

-Colline Lucchesi Sangiovese:
colore: rosso rubino, granato se invecchiato;
odore: caratteristico e gradevole;
sapore: asciutto ed armonico.

-Colline Lucchesi Merlot:
colore: rosso rubino, con tendenza al granato se invecchiato;
odore: caratteristico, gradevole;
sapore: pieno, asciutto.

-Colline Lucchesi Sauvignon:
colore: dal paglierino al dorato chiaro;
odore: delicato, quasi aromatico;
sapore: asciutto, vellutato, gradevole.

-Colline Lucchesi Vermentino:
colore: giallo paglierino più o meno intenso;
odore: intenso e delicato;
sapore: morbido, fruttato, asciutto.

-Colline Lucchesi Vin Santo:
colore: giallo dorato intenso tendente all’ambrato;
odore: gradevole, armonico, caratteristico;
sapore: piacevolmente dolce di passito (tipologia amabile) asciutto, vellutato, armonico (tipologia secco).

-Colline Lucchesi Vin Santo Occhio di Pernice:
colore: dal rosa pallido al rosa intenso con riflessi granati;
odore: intenso caratteristico;
sapore: dolce, morbido, vellutato.

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