Archivi categoria: Territori

Scatti di territori | San Miniato e il Tempranillo

Quella appena trascorsa è stata una bella Domenica di sole e relax in campagna all’aria aperta in-sana (faccina che ride) compagnia con un calice di vino in mano e tante cose buone da sentire grazie a Vinix in tour e all’azienda Pietro Beconcini di San Miniato che l’hanno rispettivamente organizzata e ospitata. Ciliegina sulla torta è stata l’occasione di “camminare” una delle vigne tra le più antiche e singolari della Toscana: la vigna di tempranillo toscano. Suggestivo è stato passeggiare sulla Via Francigena che la costeggia e taglia il paesaggio d’un verde esplosivo tutto intorno; osservare il terreno d’argilla chiara e arenaria ricco di conchiglie fossili; e una volta tra i filari ammirare, e per un attimo coccolato, quelle sculture rugose nodose arzigogolate, a piede franco, che sembrano volerti abbracciare. E costante, per tutto il tempo trascorso tra il dentro e il fuori, l’assaggio dei prodotti delle aziende ospiti presenti, tanti e tutti davvero molto buoni con delle vere eccellenze di tradizione tipicità e territorio.

Tra le vigne…

fino ad arrivare alla vigna di Tempranillo toscano storica

con piante a piede franco che raggiungono se non superano il secolo di vita

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Scatti di territori | La Doccia di Vinci

E’ stata l’occasione per rincontrare Marco e Sara Viviani (qui la mia visita di un po’ di tempo fa) la giornata promozionale della loro azienda La Doccia di Vinci (7,5 ettari di vigneti sulle dolci colline di Vinci; imbottigliamenti dal 2010) in trasferta a Livorno presso il bar-enoteca con cucina Alle Vettovaglie all’interno della maestosa struttura coperta del Mercato Centrale; qui, la sorpresa di trovare schierata l’intera gamma dei vini in commercio, annata 2016, e il piacere ancor più grande di ritrovare i suoi artefici, due giovani determinati artigiani, con le idee chiare (sempre di più – ndr).

“L’annata 2015 è andata letteralmente esaurita/sold-out; la 2016 è stata una bella annata per l’equilibrio ottenuto nei vini: bel varietale espresso, ottima maturazione delle uve e giusta quantità, dopo annate calde-anomale e rese scarse. Vinificazione per parcelle separate. Per i futuri Caesar, il sangiovese di punta, la maturazione in legni molto probabilmente avverrà in botti più grandi.”

Le mie note di assaggio: tra una chiacchiera e un approfondimento, uno spilluzzicare (di pane con l’olio e altri bocconcini) e una pausa per dare/riprendere respiro, ho cominciato con Leggi il resto di questa voce

Scatti di territori | Vinci, Il Giardino – Fratelli Falzari

C’è un profondo legame tra la famiglia Falzari e le armoniose colline di Vinci, declivi fertili e argillosi che disegnano un paesaggio accogliente e illuminante; i fratelli Sergio e Roberto Falzari dal 2000 applicano – davvero con grande energia e coerenza – un’agricoltura-viticoltura-enologia specializzata, e ancora tanto sperimentale (ndr), completamente a conduzione biodinamica.

Circa 5 ettari di vigneti tra i nuovi impianti di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon e gli autoctoni Trebbiano toscano, Canaiolo e Sangiovese oltre ad altrettanti ettari circa di uliveti di cultivar diverse.

Gli assaggi Leggi il resto di questa voce

Scatti di territori | Candia, Marco Verona

In visita a Az. Agr. Verona Marco di Marco Verona viticoltore artigiano-natur-eroico sulla strada del Candia dei Colli Apuani; impressioni e scatti rubati:

La monorotaia in vigna

su per l’erto pendio

e su

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Scatti di territori | Panzano, Monte Bernardi

Sulla Chiantigiana (SR222 Firenze-Siena) il paesaggio è di quelli che rapisce lo sguardo ad ogni tratto di strada, e a Panzano è naturale vedere persone fermarsi e scendere dalla macchina per scattare una fotografia o chi più sensibile al richiamo della bellezza dei luoghi addentrarsi nelle vigne con tanto di cavalletto tele pennelli e colori per dipingerlo dal vero – incantevole in ogni stagione dell’anno. E dall’alto l’antico borgo di Panzano domina la Conca d’Oro che non poteva essere appellata diversamente.

Poco più a sud l’azienda Monte Bernardi è arroccata su di un poggio che offre allo sguardo la stessa intensa poesia di un paesaggio disegnato dall’operato dell’uomo fin da tempi remoti, puzzle di boschi, oliveti, vigneti e ancora… con mille sfumature di odori e colori della stagione autunnale che col sole si riaccendono, ti penetrano dentro e ti scaldano l’animo.

Nelle vigne sui terreni di pietra forte, galestro e alberese a 450 metri sul livello del mare si respira un’aria fresca, sana, che sa di buono. Michael Schmelzer e Jacy Farrell cittadini del mondo divenuti fiorentini-panzanesi dal 2002, sono i nuovi custodi di questo angolo di paradiso in terra di Chianti: colpiti, non potevano che fermarsi a vivere qui e non potevano che fare i vignaioli.

montebernardi

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“Cheese 2017” in un po’ di immagini… that’s amore

Città di Bra, Slow Food, 20 anni di Cheese… All together with passion!

La Casera (Verbania)

Accornero, Barbera e Grignolino (Vignale Monferrato)

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Scatti di territori | Colli di Luni, La Felce

In visita a La Felce azienda agricola di Andrea Marcesini agricoltore-artigiano-artista in Ortonovo, Colli di Luni-Liguria di levante, qualche impressione e scatto rubato:

La biodiversità

in giro per le vigne con Andrea Marcesini
su per le colline

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Scatti di territori | Lunigiana, Castel del Piano

“Abbiamo scoperto questo angolo di Lunigiana, nella Valle del Torrente Taverone, seguendo un sogno e ci siamo dedicati con energia e passione al recupero dei vigneti e dei vigneti rari di questo territorio. La coltivazione è biologica, seguendo un percorso, anche personale, di ritorno all’essenzialità. In armonia con la natura e seguendo i ritmi, cerchiamo di ottenere uve che, con fermentazioni spontanee e vinificazioni naturali, portino a vini espressivi e territoriali.”

All’arrivo l’antico splendore del fortilizio recuperato dall’azienda agricola Castel del Piano

Andrea e Sabina non potevano trovare sintesi più autentica per riportare il loro sogno in parole. Un sogno che si è avverato con tanta caparbietà e altrettanti sacrifici, che oggi, possiamo dire, gli restituiscono un poco di più di serenità e un poco di meno di fatica. Un percorso, un credo e una costanza che li ha visti arrivare al podio alle Giornate Altoatesine del Pinot Nero: premiato quest’anno anche il loro Melampo toscana igt pinot nero del millesimo 2014, in un evento che vede confrontarsi sempre più eccellenze nazionali e internazionali. (E credo sia la prima volta che accada per un pinot toscano!) Un pinot in stile Egna, e già qui mi potrei fermare. Vivo e trasparente, floreale e speziato fragrante, e poi gustoso, vellutato… calibrato e slanciato, dal varietale esplosivo già tanto elegante così com’è ora. Per la prima volta fermentato in barrique aperta. Ed è stato un vero coup de coeur anche per me tant’è buono! …e non mi è bastato riversarmene ancora nel bicchiere e svuotare la bottiglia alla fine (sigh). E a conferma della bontà degli altri vini di Castel del Piano assaggiati, come mi è capitato in altre occasioni, posso ri-affermare che franchezza e piacevolezza di beva sono componenti di grande espressione che a pieno gli appartengono, autoctoni e non. E penso a l’ottimo Pepe Nero da uve vermentino nero, o all’uvaggio durella chardonnay pinot grigio del gentile Pian Piano, passando per la Durlindana da uve pòllera nera vinificate in bianco. Di un bel bere genuino che rimandano alla tavola, cucina locale ed allargata, senza esitazioni. Fatti con mano salda e misurata sempre di più negli anni dal suo bravo artefice, Andrea Ghigliazza. E il ricordo mi è stato a lungo di compagnia anche questa volta, nel ritornare a casa dalla visita di questa ammirevole piccola azienda situata in una piana, in una piccola enclave, in un paesaggio di bellezza riconciliante.

Qui sotto alcuni scatti e altre mie brevi impressioni.

in vigna con il suo artefice, Andrea Ghigliazza (e Pepe)

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Scatti di territori | Casole, Lamole

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Terrazzamenti a Casole (case al sole) d’epoca fine ‘700

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Scorci da cartolina del paesaggio di Casole

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Piombaia-Rossi Cantini, Montalcino

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Autentiche sensazioni dall’intensa giornata trascorsa a Montalcino con Francesco Rossi Cantini e la sua bella famiglia; che, con grande passione – sì, visti sentiti e toccato con mano – conducono l’azienda Piombaia, oggi a rodato regime bio-dinamico e “ligi al manifesto del non interventismo in vigna e in cantina”. Con 10 ettari ca. vitati a sangiovese grosso sparsi tra i boschi e gli oliveti di proprietà nel quadrante sud-est del territorio ilcinese, più uno a merlot, per ora tutti allevati a cordone speronato; Leggi il resto di questa voce

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