Archivi categoria: Degustazioni

Amiata, Montecucco Sangiovese Lavico 2011

Lavico

Un vino del vulcano in Toscana? Ebbene si! Troppo spesso ci dimentichiamo delle origini vulcaniche del monte Amiata, alle cui pendici crescono i vigneti da cui nasce questo vino. Appena 3 ettari di vigna sui 450 mt di altezza, in località Montegiovi nel comune di Castel del Piano, compongono la piccola azienda Amiata …i vini del Vulcano, tutta a conduzione familiare. Leggi il resto di questa voce

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La Regola Igt 2013

Cabernet Franc
Cabernet Franc in purezza (o quasi)…questo sconosciuto verrebbe da dire, anche se il vitigno bordolese è diventato quasi di casa nell’entroterra costiero toscano da dove sono arrivati vini notevoli, capaci di destare l’attenzione sul fratello minore e un po’ sfigato (con quell’odore di peperone) del Cabernet Sauvignon. E così per capirci un po’ di più, all’ultimo Florence Wine Event, mi son concessa una degustazione di ben 7 Cabernet Franc provenienti da aree diverse della nostra regione, dalla Val di Cornia all’entroterra bolgherese fino al Chianti Classico passando per Carmignano. Leggi il resto di questa voce

Podere della Civettaja Pinot Nero 2014

Civettaja

Commovente l’incontro con questo vino, stille di piacere da assaporare goccia a goccia come le lacrime rosse sull’etichetta di una foto sfuocata rubata subito dopo l’assaggio. Leggi il resto di questa voce

Crealto, Barbera d’Asti La Svolta (2015)

Ca…volo che vino! Che vibrazioni! Io me lo segno! Leggi il resto di questa voce

Chianti Classico Filetta di Lamole 2014

Un nuovo fiore sbocciato fra le colline lamolesi scoperto durante un’improvvisata degustazione alla cieca.

Di un rosso rubino scarico e timido il colore del vino appena versato nel bicchiere e al naso una cascata di profumi floreali dalla rosa alla viola e subito ho pensato ad un Nebbiolo d’altura, che so valtellinese. E invece no! Leggi il resto di questa voce

Scatti di territori | Panzano, Monte Bernardi

Sulla Chiantigiana (SR222 Firenze-Siena) il paesaggio è di quelli che rapisce lo sguardo ad ogni tratto di strada, e a Panzano è naturale vedere persone fermarsi e scendere dalla macchina per scattare una fotografia o chi più sensibile al richiamo della bellezza dei luoghi addentrarsi nelle vigne con tanto di cavalletto tele pennelli e colori per dipingerlo dal vero – incantevole in ogni stagione dell’anno. E dall’alto l’antico borgo di Panzano domina la Conca d’Oro che non poteva essere appellata diversamente.

Poco più a sud l’azienda Monte Bernardi è arroccata su di un poggio che offre allo sguardo la stessa intensa poesia di un paesaggio disegnato dall’operato dell’uomo fin da tempi remoti, puzzle di boschi, oliveti, vigneti e ancora… con mille sfumature di odori e colori della stagione autunnale che col sole si riaccendono, ti penetrano dentro e ti scaldano l’animo.

Nelle vigne sui terreni di pietra forte, galestro e alberese a 450 metri sul livello del mare si respira un’aria fresca, sana, che sa di buono. Michael Schmelzer e Jacy Farrell cittadini del mondo divenuti fiorentini-panzanesi dal 2002, sono i nuovi custodi di questo angolo di paradiso in terra di Chianti: colpiti, non potevano che fermarsi a vivere qui e non potevano che fare i vignaioli.

montebernardi

Gli assaggi: Leggi il resto di questa voce

Guiducci, Sangiovese 2016 senza solfiti aggiunti

– Manifestazione che vai, vino interessante che trovi. – A Il Gusto in Villa – A tavola con Caruso Domenica scorsa mi sono imbattuto in questo Sangiovese senza solfiti aggiunti, 1.300 bottiglie di 2016 dall’etichetta artistica, prodotto per la prima volta da una giovane azienda di Montespertoli con non pochi vigneti sparsi per il fiorentino e una piccola porzione di questi, ben esposta e vocata, dedicata al nuovo esperimento di vinificazione senza solfiti. Leggi il resto di questa voce

Brda 2014, Kristian Keber

Navigando in rete leggo di questo Brda – nettare di confine del Collio goriziano-sloveno – essere la terza annata prodotta; aver ricevuto il riconoscimento Vino Slow con la 2013; essere vino tradizionale e territoriale uvaggio di uve ribolla gialla, friulano (ex tocai) e malvasia istriana; essere l’unico in commercio (per ora?) del giovane vignaiolo Kristian Keber. Leggi il resto di questa voce

Colli di Luni Albarola 2016, Cantine Lunae Bosoni

Ci sono quei vini di cui si scrive perché…ti danno un’emozione particolare, altri di cui si scrive perché, senza essere dei fenomeni, vanno giù che è un piacere e poi ci sono di quei vini di cui si scrive perché, indimenticabili o meno, sono talmente territoriali o rari che almeno puoi dire di averli assaggiati.

Forse è proprio questo il motivo per cui scrivo queste due righe su un vino Albarola in purezza Leggi il resto di questa voce

Podere Casaccia – Sine Felle – alla Fiera di Scandicci…

…il vino non è in vendita… ma grande è il piacere di rincontrare lo specialista delle vene, come lo chiamo io, e del vino, il Dottor Roberto Moretti assieme alla sua dolce compagna, Lucia Mori, con lì a disposizione quei nettari esplosivi di frutta e freschezza e sapore e passione… nitido è il ricordo ancora. Vini di concezione e realizzazione steineriana, frutto della loro visione-credo-filosofia perseguita e applicata a tutta l’agricoltura del Podere Casaccia (nome che non gli rende piena giustizia) e, aggiungo io, alla loro vita stessa.

Di vendemmie ne sono passate già parecchie da quando Roberto ha preso a condurre le viti, e gli olivi dell’anziano padre, che nel frattempo sono arrivate a coprire una superficie coltivata attentamente a conduzione biodinamica anch’esse di circa 4 ha. E la gamma – splendida – si è allungata con le bottiglie degli autoctoni vinificati in purezza: canaiolo, malvasia nera, foglia tonda e pugnitello; col sangiovese, che da qualche anno con una piccola quantità di canaiolo esce anche rosato; e col bianco d’impianto tradizionale, malvasia e trebbiano qui con del vermentino, sperimentato sorprendentemente anche in versione da lunga macerazione – e conservazione, provato a suo tempo, ndr; per finire (ma anche no) con gli splendidi passiti: Sine Felle Rosso da sole uve sangiovese, vin santo Assolato e da dessert Situa Nobilis. Ci vorrebbe un poeta per decantarne la piacevolezza di ciascuno.  Leggi il resto di questa voce

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