Archivi categoria: Degustazioni

Taschlerhof, A.A. Valle Isarco Sylvaner Lahner 2016

Ancora un bella emozione da Teatro del Vino che riporto e condivido con piacere con Voi, amici lettori. (Degustazione di Barbara Gorini) Leggi il resto di questa voce

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Fattoria Coroncino, Gaiospino 2015

Assaggi da Teatro del Vino di Barbara Gorini. Seconda  emozione pura, il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore della conosciuta azienda marchigiana Fattoria Coroncino. Tutti i vini che ho assaggiato hanno piacevolmente dilettato il mio palato, Passito Bambulè 2011 compreso.

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Proprietà Sperino, ‘L Franc ****** (2012)

Assaggi da Teatro del Vino di Barbara Gorini. Mi piace far passare un po’ di giorni prima di scrivere, i ricordi danno più valore alle impressioni.

Emozione pura il ‘L Franc Bandit ****** Lotto CF12 di Proprietà Sperino. Leggi il resto di questa voce

Cupelli, Metodo Classico L’Erede Brut Riserva

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Più o meno nel 2011 il mio compagno di bicchiere, Alessandro Zingoni, mi disse entusiasta di aver scoperto una piccola azienda di San Miniato che faceva un trebbiano Metodo Classico davvero apprezzabile; ricordo la mia faccia attonita, ci credevo solo perché mi fidavo del suo buon palato. Forte della mia ritrosia nei confronti del vitigno bianco toscano per antonomasia, secondo me buono solo per il Vin Santo, facevo davvero fatica a credere che questo trebbiano Leggi il resto di questa voce

Scatti di territori | Vinci, Il Giardino – Fratelli Falzari

C’è un profondo legame tra la famiglia Falzari e le armoniose colline di Vinci, declivi fertili e argillosi che disegnano un paesaggio accogliente e illuminante; i fratelli Sergio e Roberto Falzari dal 2000 applicano – davvero con grande energia e coerenza – un’agricoltura-viticoltura-enologia specializzata, e ancora tanto sperimentale (ndr), completamente a conduzione biodinamica.

Circa 5 ettari di vigneti tra i nuovi impianti di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon e gli autoctoni Trebbiano toscano, Canaiolo e Sangiovese oltre ad altrettanti ettari circa di uliveti di cultivar diverse.

Gli assaggi Leggi il resto di questa voce

“Gioventù, maturità e varianti di due vitigni che hanno fatto la storia del Friuli moderno” (Degustazioni di Barbara Gorini)

Nella splendida location del Grand Hotel Palazzo a Livorno ho partecipato a questa serata condotta magistralmente dal patron della azienda Lis Neris, il Signor Alvaro Pecorari. L’azienda si trova nella zona della DOC Isonzo, nel comune di San Lorenzo, le viti (70 ettari) sono piantate su un altopiano di ghiaie  trascinate e sollevate a valle dalle acque di scioglimento dei ghiacciai delle Alpi  Orientali. La vicinanza al mare inoltre favorisce un clima tipicamente mediterraneo con escursioni termiche anche diurne che aiutano la concentrazione degli aromi e la giusta maturazione del frutto. Inoltre il vigneto si trova in una zona dove il famoso vento di “bora” spira da est verso ovest, favorendo la circolazione dell’aria e eliminando l’umidità nociva e il rischio di muffe. Dai primi anni ’80, l’azienda decide di produrre vini di qualità superiore, dedicandosi in maniera attenta alla produzione di vini bianchi sia freschi con maturazioni in acciaio inox, più consoni alla tradizione italiana, sia fermentati e maturati in tonneau, sicuramente più vicini ai palati internazionali, ma che hanno emozionato i presenti per peculiarità importanti che si rivelano a distanza di tempo dalla vendemmia.

Ciò premesso entro nel merito della degustazione:

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Terre del Ving, Nomade e Eretico (2015)

Il richiamo della terra è stato forte per Stefano Gonnelli, vignaiolo-ingegnere con la passione che non lo fa stare fermo mai. Dopo i vini di Podere Borgaruccio ho avuto il piacere di assaggiare i primi frutti della sua nuova realtà, Terre del Ving, Nomade e Eretico – le etichette dicono già molto del suo operare-pensiero – ottenuti da 5 ettari ca. in affitto nella DOC Montescudaio. I terreni sono in via di riconversione all’agricoltura biodinamica, metà del raccolto ad oggi va a ricavo diretto. Le viti allevate, riportate a Guyot, sono di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese. Le rese bassissime, dovuto anche dalle piante. Idem per le bottiglie prodotte.

La pulizia di questi nettari è sorprendente Leggi il resto di questa voce

Piaggia, Pietranera 2016 (di Barbara Gorini)

Il compleanno del “babbo” in Toscana è un giorno importante; qui a Livorno poi è usanza chiamare i figli, anche cinquantenni e oltre con il nomignolo “il mi’ bimbo, la mi’ bimba”, cioè il mio bambino, la mia bambina. Insomma i legami parentali rimangono stretti sempre.

Abbiamo festeggiato in casa con un bel brodo di cappone con tortellini, cotolette d’agnello fritte e insalata di finocchi; frutta di stagione e poi ancora dolci del vicino Natale, panettone, ma anche i più tradizionali, per noi, panforte e torrone.

La  scelta del vino non poteva che ricadere su un vino del territorio, Leggi il resto di questa voce

Marco Verona, Sedì 2016

Sedì, ovvero sei giorni di macerazione sulle bucce, è il vino bianco (naturale) che Marco Verona ottiene da un piccolo appezzamento sulle ripide colline del Candia che coltiva con tutto se stesso; un bianco, che sembra un rosso, che è una vera forza della natura! Leggi il resto di questa voce

Serata di auguri tra amici di sempre (di Barbara Gorini)

Serata di auguri tra amici di sempre, ho portato due  bottiglie: una di una piccola azienda toscana di Suvereto e un’altra di sicura piacevolezza, senza bisogno di presentazioni; la Valpolicella è terra di bevute a noi cara.

Allegrini Ripasso Corte Giara Valpolicella DOC 2015 da uve Corvina e Rondinella. Apre la nostra cena presentandosi vestito di un bel rosso rubino, al naso arrivano profumi di frutta rossa dolce e pomposa insieme ad odori di spezie dolci che cedono poi al passo di erbe officinali delicatamente speziate. In bocca è pieno e appagante, ha un ottima struttura che trova una buona spalla acida che ne completa armonicamente il gusto;  al palato si mostra agile e morbido. Ogni sorso richiama piacevolmente la beva, la bottiglia finisce presto, troppo presto, ahimè! (Note: il vino affina 4 mesi in acciaio, 11 mesi in botti di rovere di Slavonia e almeno 2 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.)

cortegiara

Ne apriamo subito un’altra tornando in Toscana, l’azienda agricola Renis si trova a Prata in località il Ghiaccio sopra a Suvereto, il vigneto di un ettaro è stato piantato nel 2006 su una collina di 90 metri con vista mare. Leggi il resto di questa voce

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