Archivi categoria: Aziende

“The Wine Revolution” (un po’ di…)

Buona la prima! Grande pubblico per il debutto di The Wine Revolution evento mercato svoltosi a Sestri Levante Domenica 19 e Lunedì 20 novembre appena trascorsi. Un elenco di 52 tra vignaioli e distributori da tutte le regioni d’Italia (vedi link in calce al post), e poi cucinieri e artigiani, poeti del bello e del buono hanno esaudito le richieste dei tanti assetati winelovers, addetti del settore e di numerosi altri ancora accorsi sin dalle prime ore nella sede dell’ex Convento dell’Annunziata affacciato sull’incantevole Baia del Silenzio (o se volete nella splendida cornice). Subito nel vivo della manifestazione: c’è da sottolineare la buona impressione generale dei vini dell’annata 2016 e a seguire la 2015. Molte le novità sui banchi d’assaggio: vinificazioni naturali, vitigni autoctoni recuperati e rilanciati, prodotti non filtrati e senza solfiti aggiunti. La prevalenza degli assaggi nel complesso si è rivelata piacevole – sinonimo di vini ben fatti e saporiti – aumentati dal godimento di un bel numero di chicche/vecchie annate offerte nell’occasione (salvo per qualche piccolissimo prodotto/vignaiolo…). Un grazie speciale lo ridiciamo a JNK e Le Rocche del Gatto, i primi che mi vengono in mente, ma anche a L’Acino, Forti del Vento, La Ricolla, Mariotti, Sarfati distribuzione e Storie di Vite e altri ancora. Calorosi gli incontri con gli amici vignaioli/commerciali vecchi e nuovi, tutti: una menzione speciale a Lorenzo Svetlich di Giardini Ripa di Versilia, a Michele Guarino e consorte di Tenuta Lenzini, a Daniele Parma di La Ricolla. Ottima conclusione con i sorsi della buona tradizione della Valpolicella di Monte dall’Ora. E allora cin! Un ultimo scatto e alla prossima edizione! (Io me la segno subito!) Peccato per l’assenza di Le Boncie. A seguire un po’ di momenti fissati nella bella giornata di Domenica baciata dal sole.

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Scatti di territori | Panzano, Monte Bernardi

Sulla Chiantigiana (SR222 Firenze-Siena) il paesaggio è di quelli che rapisce lo sguardo ad ogni tratto di strada, e a Panzano è naturale vedere persone fermarsi e scendere dalla macchina per scattare una fotografia o chi più sensibile al richiamo della bellezza dei luoghi addentrarsi nelle vigne con tanto di cavalletto tele pennelli e colori per dipingerlo dal vero – incantevole in ogni stagione dell’anno. E dall’alto l’antico borgo di Panzano domina la Conca d’Oro che non poteva essere appellata diversamente.

Poco più a sud l’azienda Monte Bernardi è arroccata su di un poggio che offre allo sguardo la stessa intensa poesia di un paesaggio disegnato dall’operato dell’uomo fin da tempi remoti, puzzle di boschi, oliveti, vigneti e ancora… con mille sfumature di odori e colori della stagione autunnale che col sole si riaccendono, ti penetrano dentro e ti scaldano l’animo.

Nelle vigne sui terreni di pietra forte, galestro e alberese a 450 metri sul livello del mare si respira un’aria fresca, sana, che sa di buono. Michael Schmelzer e Jacy Farrell cittadini del mondo divenuti fiorentini-panzanesi dal 2002, sono i nuovi custodi di questo angolo di paradiso in terra di Chianti: colpiti, non potevano che fermarsi a vivere qui e non potevano che fare i vignaioli.

montebernardi

Gli assaggi: Leggi il resto di questa voce

Podere Casaccia – Sine Felle – alla Fiera di Scandicci…

…il vino non è in vendita… ma grande è il piacere di rincontrare lo specialista delle vene, come lo chiamo io, e del vino, il Dottor Roberto Moretti assieme alla sua dolce compagna, Lucia Mori, con lì a disposizione quei nettari esplosivi di frutta e freschezza e sapore e passione… nitido è il ricordo ancora. Vini di concezione e realizzazione steineriana, frutto della loro visione-credo-filosofia perseguita e applicata a tutta l’agricoltura del Podere Casaccia (nome che non gli rende piena giustizia) e, aggiungo io, alla loro vita stessa.

Di vendemmie ne sono passate già parecchie da quando Roberto ha preso a condurre le viti, e gli olivi dell’anziano padre, che nel frattempo sono arrivate a coprire una superficie coltivata attentamente a conduzione biodinamica anch’esse di circa 4 ha. E la gamma – splendida – si è allungata con le bottiglie degli autoctoni vinificati in purezza: canaiolo, malvasia nera, foglia tonda e pugnitello; col sangiovese, che da qualche anno con una piccola quantità di canaiolo esce anche rosato; e col bianco d’impianto tradizionale, malvasia e trebbiano qui con del vermentino, sperimentato sorprendentemente anche in versione da lunga macerazione – e conservazione, provato a suo tempo, ndr; per finire (ma anche no) con gli splendidi passiti: Sine Felle Rosso da sole uve sangiovese, vin santo Assolato e da dessert Situa Nobilis. Ci vorrebbe un poeta per decantarne la piacevolezza di ciascuno.  Leggi il resto di questa voce

“Cheese 2017” in un po’ di immagini… that’s amore

Città di Bra, Slow Food, 20 anni di Cheese… All together with passion!

La Casera (Verbania)

Accornero, Barbera e Grignolino (Vignale Monferrato)

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Scatti di territori | La Felce

In visita a La Felce azienda agricola di Andrea Marcesini agricoltore-artigiano-artista in Ortonovo, Colli di Luni-Liguria di levante, qualche impressione e scatto rubato:

La biodiversità

in giro per le vigne con Andrea Marcesini
su per le colline

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Scatti di territori | Castel del Piano

“Abbiamo scoperto questo angolo di Lunigiana, nella Valle del Torrente Taverone, seguendo un sogno e ci siamo dedicati con energia e passione al recupero dei vigneti e dei vigneti rari di questo territorio. La coltivazione è biologica, seguendo un percorso, anche personale, di ritorno all’essenzialità. In armonia con la natura e seguendo i ritmi, cerchiamo di ottenere uve che, con fermentazioni spontanee e vinificazioni naturali, portino a vini espressivi e territoriali.”

All’arrivo l’antico splendore del fortilizio recuperato dall’azienda agricola Castel del Piano

Andrea e Sabina non potevano trovare sintesi più autentica per riportare il loro sogno in parole. Un sogno che si è avverato con tanta caparbietà e altrettanti sacrifici, che oggi, possiamo dire, gli restituiscono un poco di più di serenità e un poco di meno di fatica. Un percorso, un credo e una costanza che li ha visti arrivare al podio alle Giornate Altoatesine del Pinot Nero: premiato quest’anno anche il loro Melampo toscana igt pinot nero del millesimo 2014, in un evento che vede confrontarsi sempre più eccellenze nazionali e internazionali. (E credo sia la prima volta che accada per un pinot toscano!) Un pinot in stile Egna, e già qui mi potrei fermare. Vivo e trasparente, floreale e speziato fragrante, e poi gustoso, vellutato… calibrato e slanciato, dal varietale esplosivo già tanto elegante così com’è ora. Per la prima volta fermentato in barrique aperta. Ed è stato un vero coup de coeur anche per me tant’è buono! …e non mi è bastato riversarmene ancora nel bicchiere e svuotare la bottiglia alla fine (sigh). E a conferma della bontà degli altri vini di Castel del Piano assaggiati, come mi è capitato in altre occasioni, posso ri-affermare che franchezza e piacevolezza di beva sono componenti di grande espressione che a pieno gli appartengono, autoctoni e non. E penso a l’ottimo Pepe Nero da uve vermentino nero, o all’uvaggio durella chardonnay pinot grigio del gentile Pian Piano, passando per la Durlindana da uve pòllera nera vinificate in bianco. Di un bel bere genuino che rimandano alla tavola, cucina locale ed allargata, senza esitazioni. Fatti con mano salda e misurata sempre di più negli anni dal suo bravo artefice, Andrea Ghigliazza. E il ricordo mi è stato a lungo di compagnia anche questa volta, nel ritornare a casa dalla visita di questa ammirevole piccola azienda situata in una piana, in una piccola enclave, in un paesaggio di bellezza riconciliante.

Qui sotto alcuni scatti e altre mie brevi impressioni.

in vigna con il suo artefice, Andrea Ghigliazza (e Pepe)

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Triple-libidine-A (un po’ di…)

A piedi tra i suggestivi carrugi di Sestri Levante, e poi lungo la passeggiata a mare fin su Ai Castelli con una vista… questa sì ch’è una cornice meravigliosa! All’evento Triple A Live 2017. Il benvenuto datoci all’ingresso è accompagnato dal calice riempito per l’assaggio del Semplicemente Vino Rosso del grande Stefano Bellotti di Casina degli Ulivi, Piemonte. Quale miglior inizio?

Su Ai Castelli…

…il mare di Sestri…

…con gli Agricoltori Artigiani Artisti ♡

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La mia Sorgente del Vino “Live” (un po’ di…)

La mia Sorgente del Vino è stata decisa all’ultimo tuffo anche quest’anno, ma in testa c’è l’ho sempre, e di buon ora Domenica con la mia dolce metà di vita e di bicchiere siamo partiti alla volta di Piacenza. Stesso impatto di come la ricordavo, produttori gente e appassionati ovunque, tanto da assaggiare ascoltare gustare acquistare… E allora via dentro!

colpo d’occhio

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“Azzarri Tasting Day 2017” (un po’ di…)

Ci sono momenti in cui è bello esserci – uno di questi, senza tanti giri di parole, è l’annuale Tasting Day di Azzarri a Villa La Ferdinanda, Artimino. Qui di seguito ne riporto alcuni fissati in scatti dal mobile, finché la batteria mi ha supportato, ahimè mancano Piemonte, Lombardia… Buona degustazione!

Villa La Ferdinanda (Artimino)

All’ingresso

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Bicchiere Zalto, guida e…  Via agli assaggi!

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I vini delle… donne del vino: Istine

istine-copertina

Si avvicina la data dell’Anteprima del Chianti Classico e il pensiero corre a una delle aziende più giovani e promettenti di questa denominazione: Istine. Volto, cuore e anima di questa piccola ma già agguerrita azienda di Radda in Chianti è Angela Fronti: trentacinquenne tutto pepe, spontanea e umile, illuminata da un sorriso contagioso che da solo basta ad invogliarti ad assaggiare con attenzione i suoi vini. Leggi il resto di questa voce

Diario di un Ving

Vino, Vigna e Altre Storie di Viaggio di un Ingegnere Vignaiolo

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

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Mi piace tramutare in parole e immagini i miei sogni

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