Cupelli, Metodo Classico L’Erede Brut Riserva

IMG_6667

Più o meno nel 2011 il mio compagno di bicchiere, Alessandro Zingoni, mi disse entusiasta di aver scoperto una piccola azienda di San Miniato che faceva un trebbiano Metodo Classico davvero apprezzabile; ricordo la mia faccia attonita, ci credevo solo perché mi fidavo del suo buon palato. Forte della mia ritrosia nei confronti del vitigno bianco toscano per antonomasia, secondo me buono solo per il Vin Santo, facevo davvero fatica a credere che questo trebbiano, proveniente da San Miniato, fino ad oggi certo non zona fra le più vocate, avesse qualcosa d’interessante da dire. Il destino poi ha voluto che un paio d’anni dopo mi ritrovassi il loro enologo come vicino di stand ad un Florence Wine Event e per me fu l’occasione di assaggiarlo. E, confesso, già li dovetti ricredermi: nella versione spumantizzata il trebbianaccio toscano si riscattava, facendo delle sue asperità un punto di forza, vestendosi della giusta freschezza e sapidità, trasformando l’innato finale amaricante in una piacevole chiusura di mandorla tostata.

Recentemente ho avuto occasione di riassaggiare tutta la gamma degli spumanti Cupelli, fra cui anche L’Erede riserva, trebbiano in purezza in sosta sui lieviti per 36 mesi. Un vino dal perlage fine e persistente, un naso elegante con rimandi agrumati e fruttati di mela golden, crosta di pane e frutta secca tostata. Convincente soprattutto al palato con una bollicina se non cremosa, ma sicuramente delicata, un buon equilibrio fresco sapido, con un lungo e piacevole finale di mandorla tostata. Alla cieca potrebbe competere con altri spumanti Metodo Classico italiano provenienti da zone più blasonate: il prezzo in questo caso non è certo bassissimo (circa 25 euro), ma per farsi un’idea della qualità che i Cupelli sono riusciti a raggiungere nella spumantizzazione del Trebbiano si possono provare gli altri vini dalla più corta permanenza sui lieviti (dai 9 ai 18 mesi). Una bollicina sfiziosa ed alternativa che più toscana di così non si può.

Annunci

Pubblicato il 5 febbraio 2018, in Degustazioni con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Alessandro Zingoni

    Ma che sorpresa…grazie Barbara!!!!! :*
    A San Miniato e dintorni ho fatto i miei primi servizi da sommelier ais ben prima del 2011 e da lì ho conosciuto tante belle piccole e qualcuna più grande realtà come Cupelli, Agri-Sole, Fattoria Campigiana…Beconcini con alcuni loro prodotti riportati anche qui sul blog. Ricordo benissimo le caratteristiche del loro trebbiano da terreni argillosi che sfodera-va un gran frutto e ancor più freschezza acida, perfetto per una bollicina. E infatti…sono stati ben ripagati, diciamo.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Diario di un Ving

Vino, Vigna e Altre Storie di Viaggio di un Ingegnere Vignaiolo

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

susabiblog

Mi piace tramutare in parole e immagini i miei sogni

Glocal Vini & Terroir

Appunti eno-gastronomici di Frontiera

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: