“Gioventù, maturità e varianti di due vitigni che hanno fatto la storia del Friuli moderno” (Degustazioni di Barbara Gorini)

Nella splendida location del Grand Hotel Palazzo a Livorno ho partecipato a questa serata condotta magistralmente dal patron della azienda Lis Neris, il Signor Alvaro Pecorari. L’azienda si trova nella zona della DOC Isonzo, nel comune di San Lorenzo, le viti (70 ettari) sono piantate su un altopiano di ghiaie  trascinate e sollevate a valle dalle acque di scioglimento dei ghiacciai delle Alpi  Orientali. La vicinanza al mare inoltre favorisce un clima tipicamente mediterraneo con escursioni termiche anche diurne che aiutano la concentrazione degli aromi e la giusta maturazione del frutto. Inoltre il vigneto si trova in una zona dove il famoso vento di “bora” spira da est verso ovest, favorendo la circolazione dell’aria e eliminando l’umidità nociva e il rischio di muffe. Dai primi anni ’80, l’azienda decide di produrre vini di qualità superiore, dedicandosi in maniera attenta alla produzione di vini bianchi sia freschi con maturazioni in acciaio inox, più consoni alla tradizione italiana, sia fermentati e maturati in tonneau, sicuramente più vicini ai palati internazionali, ma che hanno emozionato i presenti per peculiarità importanti che si rivelano a distanza di tempo dalla vendemmia.

Ciò premesso entro nel merito della degustazione:

 

Pinot Grigio 2016 : l’età media del vigneto è di 15 anni, il vino esprime bene questa gioventù della pianta , si presenta giallo paglierino, fruttato al naso (kiwi, lime susina bianca, pera, ananas) in bocca è piacevolmente fresco e minerale con una sapidità che spicca e invoca piacevolmente la bevuta.

Gris 2015 : le viti di pinot grigio hanno qui più di 25 anni, la fermentazione come la maturazione avviene in botti di rovere francese da 500 lt alle quali segue l’imbottigliamento e affinamento in bottiglia per minimo 12 mesi. Il vino si presenta di un lucente giallo dorato i sentori al naso sono speziati (vaniglia, rosmarino), fruttati (agrumi), rilevo anche una nota di idrocarburo. Il vino è fine e ben bilanciato anche qui prevale la sapidità su una nota di freschezza che comunque equilibra bene la struttura.

Gris 2008 : ecco un vino che mi ha favorevolmente colpito, giallo dorato e carico alla vista, al naso arrivano subito note di spezie su tutte lo zafferano, ma anche erbe aromatiche mediterranee, timo, rosmarino, note fruttate di pera matura. In bocca la nota alcolica si fa sentire in entrata, mentre una volta deglutito la freschezza gustativa bilancia la sensazione iniziale. E’ un vino da evoluzione che potrà dire la sua anche fra qualche anno, un bianco internazionale.

Lis 2015 : Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon Blanc, anche qui le viti hanno più di 25 anni e si è deciso di fermentare e maturare il vino in tonneau di rovere francese da 500 lt e di imbottigliarlo e affinarlo in bottiglia per almeno 12 mesi. Le note predominanti sono di erbe aromatiche come il tiglio il biancospino, la salvia, il frutto maturo che si avverte è il litchi. Il vino è fine ed equilibrato in tutte le sue componenti.

 

Sauvignon 2016 : versione giovane del vitigno fermentato in acciaio inox, giallo paglierino lucente, al naso arriva un frutto che mi riporta in Africa…e mi fa sognare: passion  fruit, sentori di agrumi, dove su tutti spicca un dolce pompelmo rosa, in bocca conferma la freschezza dei profumi e un bel bilanciamento acido sapido.

 

Picol 2015 : in questo vino 100% Sauvignon si fondano le due filosofie dell’azienda con una fermentazione in acciaio e una maturazione mista inox/legno, segue poi imbottigliamento e affinamento in bottiglia per minimo 12 mesi. Il vestito è giallo paglierino, al naso presenta le tipiche note del vitigno alle quali si associano anche sentori di cedro e menta, si avverte anche una nota minerale gessosa. In bocca è secco, fine, fresco, equilibrato e persistente.

 

Picol 2011 : è lo stesso vino (di cui sopra) in una vendemmia  più vecchia e qui si rivela la capacità evolutiva di questi vini…giallo dorato brillante, al naso è inizialmente chiuso…dobbiamo aspettare che il vino si scaldi un po’…ecco che piano piano cominciano ad arrivare gli aromi fruttati di pera, pesca bianca, le note aromatiche delle erbe  fini di timo, note di fieno per chiudere con le spezie, lo zafferano su tutte e con note fumé di idrocarburo. In bocca è pieno appagante fine, si percepiscono con maggiore impulso le note olfattive quasi come se fosse un vino più gustoso che non odoroso. Devo dire che è un vino che mi ha riempito di gioia e per qualche istante mi ha fatto pensare ai grandi Riesling della Mosella per la capacità di emozionare a distanza di tempo.

E per finire il blind tasting:

Abbiamo degustato un vino alla cieca e il caso ha voluto che fosse un vino e un annata da me bevuta in una calda serata dell’estate scorsa…che quindi ho indovinato con lo stupore dei presenti… Gris 2012…giallo paglierino…profilo olfattivo  ricco  di note di fieno, crema pasticcera, spezie dolci (curry), miele di zagara…al palato arriva minerale, ampio, fine, le note acido sapide ancora perfettamente bilanciate, il finale lungo e persistente e mi riporta coi ricordi a quella cena fatta in squisita compagnia.

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Informazioni su Alessandro Zingoni

Appassionato del nettare di Bacco e della buona tavola; sommelier degustatore AIS; barman FIB; il servizio è la mia "mission".

Pubblicato il 29 gennaio 2018, in Degustazioni con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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