One-man&woman show a La Buca del Tasso

Accompagnato da una bella giornata di sole autunnale mi decido finalmente ad andare a far visita agli amici versiliesi a La Buca del Tasso a Capezzano Monte*, sui ripidi rilievi sopra Pietrasanta ricolmi di olivi**. Li trovo già all’opera: l’accogliente energico intrattenitore servitore mescitore manutentore… in una parola oste, Alessio Grotti, al servizio in sala grande, e la sua dolce metà (fisicamente di meno – battutona! ndr) ai fornelli nella sua cucina-tana, Daniela Ricci (propongo un monumento a questa donna, ndr).

La curiosità che avevo su questo ristorante aperto un anno e mezzo fa era tanta; come prima occasione – in un ambiente caldo, accogliente e rivisitato con gusto ci tengo a dire – ho lasciato a loro la scelta dei piatti per la mia sosta, anche se sapevo già degli invitanti maccheroni al ragù d’anatra e del cinghiale, qui servito “in frigo’ di verdure” ovvero come uno spezzatino con patate e piselli come tradizione locale vuole, visti qui su Facebook. Carni saporite e consistenti, dal buon profumo e retrogusto di selvatico come non (mi) capita di sentirne spesso.

Un vino al bicchiere meno impegnativo – un buon chianti dell’azienda sanminiatese Agri-sole scelto da una lodevole nutrita lista di vini (mai abbastanza sufficiente per il modesto Alessio) dalla quale già emerge tutta la passione per la ricerca del buon prodotto, di territorio e oltre – servito prima dell’entrée: una zuppetta di legumi con fagiolo rosso lucchese, presidio Slowfood.

E arrivato in fondo, il dolce: mi sono “sacrificato” a spolverare un tiramisù fa-vo-lo-so!, dal mascarpone cremoso contrastato dai croccanti biscotti Fortini. E la promessa che alla prossima occasione proverò la panna cotta al sigaro toscano con riduzione al rhum e scaglie di cioccolato fondente. Wow wow wow!

Ma il menù non offre soltanto carne e portate tradizionali, la promessa di ritornare alla Buca a scoprire nuovi piatti scatta subito già alla prima lettura. E, notizia fresca-fresca, ci saranno novità per l’anno nuovo con il “menù dinamico” come lo stanno pensando Alessio&Daniela, che si orienterà su più assaggi per portata, dall’antipasto fino al dessert passando per i taglieri già interessantissimi ora.

E dopo le coccole dalla cucina della brava Daniela poteva mancare la chicca del buon Alessio? Giù al banco per il caffè, tra bottiglie suppellettili guide e souvenirs, salta fuori il molisano Apianae dell’azienda di Majo Norante da uve moscato reale appassite sulla pianta… Cin!

* Consiglio di passare dalla strada per Capriglia anche al ritorno, casomai proseguire sulla stretta strada in direzione opposta solo per scendere. Buono il parcheggio nella piazza del paese – con vista mozzafiato sull’areale versiliese e oltre nelle belle giornate.

** Tra cui la cultivar quercetano di recente riconoscimento Slow Food.

all’ingresso

il menù

un angolo della sala grande

l’entrée, nell’occasione zuppetta di legumi con fagiolo rosso lucchese presidio slowfood, e SanMiniatello Agri-sole

i maccheroni al ragù d’anatra

il cinghiale in frigo’ di verdure

il tiramisù (con i biscotti Fortini)

e dopo le coccole della Dani le chicche del Tasso

un angolo della saletta

un’angolazione di Capezzano Monte

e la Versilia in autunno vista da Capezzano Monte

La Buca del Tasso

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Informazioni su alessandro zingoni

Appassionato del nettare di Bacco e della buona tavola; sommelier AIS; barman FIB; il servizio è la mia "mission".

Pubblicato il 17 novembre 2017, in Ristoranti con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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