Vino e pallone: le passioni nel cuore

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E chi l’avrebbe mai detto che tanti uomini del pallone di ieri e di oggi fossero accomunati dalla passione per il vino? E soprattutto chi l’avrebbe mai detto che l’unione di queste che sono state le mie passioni di ieri e di oggi mi avrebbe fatto emozionare tanto? Non è stato il solito God Save the Wine quello a cui ho partecipato qualche sera fa al Fashion Footballer di piazza Strozzi: un luogo magico, una galleria del passato da far venire i brividi a chi ha avuto qualche trascorso da tifoso. Alle pareti foto e autografi di tanti campioni viola e non, ma Campioni veri,  la gigantografia di Batigol in atto di sparare la sua mitragliata, mentre sui display scorrevano le immagini dei mitici giornalisti di 90° minuto (da Luigi Necco a Gianni Vasino a Tonino Carino da Ascoli), le funamboliche danze del Pibe de Oro, le punizioni di Baggio in maglia viola, gli stadi pieni di gente che prendeva acqua, neve e solleone, non ancora illanguidita dai replay di Sky & Co. Roba da far venire lucciconi e pelle d’oca a chi come me ha passato gli anni Ottanta e gli inizi Novanta in curva Fiesole o attaccata alle radioline o in trepida attesa di 90° Minuto per vedere o rivedere i gol della Viola. Meno male c’era il vino a far passare la malinconia…ah già a proposito il vino!!!

Una qualità media niente male per questi vini pallonari di cui qualcuno probabilmente riuscirà presto a  farsi conoscere per le sue doti stilistiche più che per la casacca che indossa: proprio come i veri fuoriclasse del calcio, quelli nati col pallone nel sangue, grandi a prescindere dalla squadra più o meno blasonata in cui giochino.

Sotto qualche immagine della serata e dei vini che hanno fatto gol nel mio cuore:

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Hamrin Franciacorta D0cg: scattante come le volate di Uccellino sulla fascia destra

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Le Casematte Faro Palari 2014: la beva gustosa del Nerello Mascalese

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San Leonino, La Fonte 2015: il Sangiovese senza fronzoli della Val d’Ambra

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Sauvignon Verdeho / Tempranillo Syrah: immediatezza e simpatia nei vini ispanici di Iniesta

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Hamrin Barbaresco 2012: l’eleganza del fuoriclasse

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Specchiandosi alla toilette…fra miriadi di sguardi maschili

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Reds di Liverpool: Never Ever Forget

E ci sarebbe stato anche l’Amarone  di Damiano Tommasi, ma…le emozioni e i ricordi hanno preso il sopravvento sulla mania del fotografare i vini 🙂

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Pubblicato il 4 marzo 2017, in Degustazioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. alessandro zingoni

    Bella accoppiata, effettivamente… 😉

    Mi piace

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