Sorelle Palazzi, Guido e il Chianti Colline Pisane

Az. Agr. Sorelle Palazzi, Terricciola.

Il giovane valente consulente dell’azienda pisana Sorelle Palazzi, l’enologo Guido Beltrami, ci accoglie e ci riscalda con i suoi nettari succosi e tonici – generosi come lui – salvandoci letteralmente da una giornata cupa battuta dalla tramontana. Esauriente nelle spiegazioni e piacevole nel farci sentire a nostro agio; ci intrattiene con frammenti della lunga storia intrapresa dalla zia nel 1972 che scelse di metter radici qui (i terreni, l’abitazione e la cantina si trovano a cavallo di una collina a quota 150 m slm in località Morrona poco a nord di Terricciola) conquistata da quel dolce paesaggio, dall’agricoltura vocata sin dall’antichità e dal buon clima mitigato dal vicino mar tirreno; tenendoci a precisare quel rigore aziendale perseguito sin dalle origini nel segno della tradizione. Oggi l’azienda è specializzata e certificata biologica.

Di Guido, competenza e voglia di conoscere e misurarsi con le altre realtà locali ed estere (scende spesso in francia) saltano subito agli occhi: potremmo dire che sono i suoi punti fermi che abbracciano anche qui la realizzazione dei vini aziendali, con in testa il Chianti che ama sottolineare essere delle Colline Pisane, prodotto d’identità di una sottozona ben precisa (da valorizzare sempre!).

(Ph. by DpC)

35/40 000 le bottiglie prodotte all’anno da vitigni autoctoni di nuovo e vecchio impianto con il sangiovese in testa ma non solo; oltre a un ottimo olio extravergine d’oliva da cultivar frantoio e leccino, alla grappa da vinacce di Chianti e alla punta di diamante: il Vin Santo. (Per maggiori informazioni vedasi il link all’azienda in basso al post.) Possiamo dire che fattura e impronta territoriale (i terreni sono argillosi e sabbiosi in parti omogenee per versanti; buone le maturazioni delle uve e le raccolte spesso anticipate; lunghe le macerazioni dei vini rossi; in vasche di cemento le maturazioni escluso la riserva; meticolose le messe a punto negli anni e ancora), pulizia, vivacità del frutto nonché freschezza acida, carattere, corpo, tannini generosi, uniscono e connotano tutti i vini assaggiati nell’occasione, a cominciare da quelli ora in commercio:

Toscana Bianco IGT 2014 da une trebbiano e malvasia in parti 2/3 e 1/3 (a/v 12%; 6E), onestissimo e godibilissimo da tutto pasto.

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Toscana Sangiovese IGT 2015 in uvaggio con le altre uve locali allevate: foglia tonda, canaiolo, malvasia nera, colorino per non oltre il 10% (a/v 13,5%; 6E), è per me il vino-alimento, pastoso con un gran tannino, gastronomico immagino a tavola. Old style.

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Chianti Colline Pisane DOCG 2015 idem come sopra (a/v 13,5%; 7E) ma la selezione qui si sente: vivo anch’esso di un gran bel frutto succoso e sapido, caldo di gran bella struttura e dal tannino più addomesticato; vino giovane già godibilissimo e soprattutto molto promettente. A buon intenditor…

 ❦ ❦ ❦ ❦(+)

Chianti Colline Pisane Riserva DOCG 2013 vinificato 24 mesi in tonneaux di rovere 1/5 nuovi e di vari passaggi a seguire, riposo in bottiglia per circa un anno (a/v 13,5%; 12E), presenta maggiore morbidezza rispetto ai precedenti assaggiati se pur ancor giovane; ha piacevolezza di beva, finezza e struttura con lo stesso bel timbro del varietale principe: il sangiovese delle colline pisane di Terricciola.

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Vin Santo del Chianti DOC

Qui Riserva 2010 da uve trebbiano malvasia colombana fatte appassire su graticci da settembre a dicembre, 5 anni di caratelli di rovere e castagno di varie misure sigillati, ca. un anno di vasca di cemento e 6 mesi di bottiglia (ca. 140 g/l di zuccheri residui; a/v 13,5%; prod. btg ca. 3 000; 18E), conquista con la grande freschezza e piacevolezza di beva; ampio e profumato con sentori ancora freschi (per capirsi qui il fico non è ancora secco); a tavola me lo immagino perfetto con una selezione di formaggi. Chapeau!

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Riserva 2002 (ca. 200 g/l di zuccheri residui) è una vera chicca di grande ampiezza, complessità, avvolgenza; denso dalla dolce e lunga suadenza. Chapeau bas in loop!

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qui la recensione della Riserva 2004.

Ad maiora!

sorellepalazzi.it

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Informazioni su alessandro zingoni

Appassionato del nettare di Bacco e della buona tavola; sommelier AIS; barman FIB; il servizio è la mia "mission".

Pubblicato il 23 gennaio 2017, in Aziende, Degustazioni con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Grazie mille Alessandro, hai straordinariamente centrato la nostra filosofia e l’identità dell’azienda. Sono convinto che l’ottimo lavoro che stanno facendo numerose realtà del nostro territorio (terricciolesi e non solo) siano la chiave per il futuro. Alla prossima!
    Guido

    Liked by 1 persona

  2. alessandro zingoni

    Ma grazieee Guido! Con infinito piacere alla prossima occasione sììì! E buona trasferta in quel di Marsiglia a MillésimeBio!!!

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