Rocce Rosse Riserva 2002 Az. Ar.Pe.Pe.

Rocce Rosse

I brividi che corrono lungo la schiena già solo mentre apro le bottiglia, stringendo forte il tappo fra le mani come a scongiurarlo di non fare scherzi. Altre due, tre volte ho bevuto annate diverse di  questa Riserva sempre con grandissima soddisfazione; lo ammetto, io amo il Nebbiolo. In apparenza così semplice e snello, da sembrare a tratti beverino o “annacquato” al primo impatto, (il primo commento di chi con me ha bevuto questo 2002, salvo poi ricredersi a fine serata, o meglio a fine bottiglia); in realtà elegante, dotato di una finezza di profumi e di una profondità di retrogusto che trova pochi eguali.

Nebbiolo di alta montagna quello che va a comporre la Riserva Rocce Rosse, proveniente da vigne di almeno 50 anni che si inerpicano sui ripidi terrazzamenti valtellinesi: vigne di montagna baciate dal sole, ma estremamente difficili da lavorare per cui tutte le operazioni vengono fatte manualmente, vendemmia compresa con i grappoli migliori raccolti a mano, adagiati in piccole ceste e trasportati in cantina a spalle  dai vendemmiatori.

Un microclima unico che nel 2002, a differenza di tante altre parti d’Italia, ha dato qui una raccolta di uva eccezionale: ecco perché tanta trepidazione da parte mia finché non ne ho annusato il tappo.

E voilà finalmente il vino nei grandi calici di vetro con il suo abito granato, vivido e brillante, come certi tramonti autunnali. Reticente all’inizio, appena avuto il tempo di destarsi dal riposo della bottiglia (6 anni di affinamento fra cemento e botte più 3 obbligatori in vetro), ha svelato un caleidoscopio di profumi dal pout pourri di rose e viole appassite all’arancia candita, sentori minerali, ferrosi, uniti a tabacco e ad un finale distinto di rabarbaro.

Il sorso è fresco, reso dinamico da un’acidità ancora dirompente, il tannino setoso e levigato, il finale lungo e piacevolissimo con i ritorni di rabarbaro e agrumi. Un vino che non dimostra i suoi 13 anni e che avrà ancora da dire la sua per qualche anno. Il prezzo di questo vino non sarà certo popolarissimo (intorno ai 35–40 euro), ma per gli amanti del Nebbiolo una bottiglia così merita davvero di essere tenuta nella propria cantina.

Ps: la tovaglietta all’americana con il disegno del Pinot Noir è stata usata solo come sfondo per la foto, non casualmente visto che l’innata eleganza del Rocce Rosse 2002 si potrebbe accostare a quella di qualche Pinot Noir borgognone.

Annunci

Pubblicato il 13 gennaio 2016, in Degustazioni con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Barbara Bonaccini

    Siamo anche nella sezione DICONO DI NOI del sito di Ar.Pe.Pe http://www.arpepe.com/it/dicono-di-noi

    Liked by 3 people

  2. alessandro zingoni

    Clap clap clap clap… a tutti! 🙂

    Mi piace

  3. Barbara Bonaccini

    Il clap clap clap va fatto ai Pellizzatti Perego, sono loro a fare vini da applauso 🙂

    Liked by 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: