Alessandro Tofanari Vernaccia di San Gimignano

ATofanariVSG

Alessandro e Simona, artigiani del vino con i cavalli nel cuore. Ho la fortuna di conoscerli da tempo. Ex Podere La Castellaccia. Mi porto dentro un episodio che mi confermò già da allora il loro forte attaccamento all’ambiente in cui vivono ed operano fuori dagli schemi (ndr), per il desiderio di realizzare vini identitari rispecchianti il territorio. E non solo con la Vernaccia. L’episodio: verso fine 2010 ad un mercatino dell’hinterland fiorentino mi imbattei in un signore che sosteneva che senza il ‘bollino’ riportato in (retro) etichetta della certificazione di vino biodinamico il vino non si poteva ritenere tale. Non faceva una piega. E replicare non mi fu facile anche se ci provai tenacemente. Ricordo che appena arrivato a casa accesi il computer in cerca di un supporto alla mia opinione sostenuta che si basava – e si basa ancora – sul fatto di conoscere da vicino chi-fa-il-vino per averne – almeno una certa prova di – garanzia. Scrissi vino-biodinamico-toscana o giù di lì, e nemmeno a farlo a posta in brevissimo tempo mi uscì un post di Intravino dal titolo: ”Cerchiamo il miglior vino biodinamico italiano” dove al commento numero 1 al riguardo lessi: “Leonardo: Volendo rimanere in Toscana a me vengono in mente il Chianti Rufina di Cerreto Libri e la Vernaccia di San Gimignano del Podere La Castellaccia. Non so se sono i migliori ma a me piacciono molto.” Conservo ancora lo stampato, riporta 102 commenti!

????????????????

Da poco imbottigliate ho avuto il piacere di assaggiare le loro giovanissime Vernaccia di San Gimignano DOCG:  la tradizionale Ciprea 2013 dalle delicate sensazioni profumate sin dal tappo; l’analisi nel bicchiere è stata: luminosa unito paglierino tenue; naso fresco dalle note fragranti di fiori e frutti dolci (mandarino, melone giallo), clorofilla, mandorle (minerale); un po’ scontrosa al primo sorso poi però si concede in tutta la sua verace piacevolezza, scorrevolezza, freschezza acido_sapida, dal buon timbro aromatico: insomma gira bene in bocca; decisamente gastronomica a cominciare dall’aperitivo.

❦ ❦ ❦ ❦

E la riserva selezione Astrea 2012 cristallina veste paglierino più intenso, consistente; purtroppo chiusa al naso, accenni eterei…; in bocca si riscatta ed entra morbida, denota subito una bella sapidità_acidità ben fusa con il frutto altrettanto bello e succoso, aromatica fino in chiusura di buona persistenza, con i legni integrati, direi; ha gusto e carattere.

❦ ❦ ❦/❦

ATVSGtappi

 

Az. Agr. Alessandro Tofanari

 

Annunci

Informazioni su alessandro zingoni

Appassionato del nettare di Bacco e della buona tavola; sommelier AIS; barman FIB; il servizio è la mia "mission".

Pubblicato il 24 novembre 2015, in Aziende, Degustazioni con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Personalmente preferisco la riserva, servita alla giusta temperatura è apprezzabile a tutto pasto, ha un finale abbastanza lungo e un buon retrogusto…

    Liked by 1 persona

  2. alessandro zingoni

    E non dici male, Massimo, il giorno dopo ha fatto lo stesso effetto anche a me. Cmq bello scozzo, vini puliti, espressivi. Bravo Alessandro sempre! 🙂

    Mi piace

  3. alessandro zingoni

    Errata corrige: Astrea è la selezione.

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: