Serata Vintage: Barolo Marcenasco 1989 e…non solo!

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Quando il caso ci mette lo zampino….regalandoci piacevoli sorprese.

“Barbara sei libera domenica sera per una cena a casa mia? C’è un ospite d’onore…da non perdere!”.

La mattina alle sette, ancora assonnata, trovo questo messaggio nel telefono, stropiccio gli occhi, poi lo rileggo e la curiosità sale; attendo che arrivi un’ora decente per fare una telefonata….si va beh che con i cellulari si può chiamare a qualsiasi ora e se di là non possono o non vogliono rispondere, basta che non pigino il tastino verde…però un po’ di sana, antica educazione non guasta.

Faccio scattare l’ora X alle 9 e di là un Degustatore Per Caso, forse colto sul risveglio, decide di non farmi stare troppo sulle spine e, senza tanti preamboli, mi annuncia che l’ospite d’onore sarà niente di meno che un Barolo 1989. Domanda secca: “Ci sei o non ci sei?” Che domande, certo che ci sono! Rispondo decisa, chiedendomi come e dove l’abbia trovata piuttosto che se il 1989 sia stata o no l’annata del secolo nelle Langhe. Se pure fosse stata un’annatuccia che importa? Certe sfide del tempo nel vino secondo me vanno sempre accettate perché ogni bottiglia non è mai la stessa e ogni occasione che si crea è unica, magica e irripetibile.

Un po’ di suspense durante l’apertura con il sughero che ad un tratto si spezza e quegli attimi che sembrano interminabili prima di annusare il tappo e tirare un sospiro di sollievo: niente armillaria amillea, né altri strani sentori… il primo passo è stato fatto. Versato lentamente nel bicchiere, il Barolo Marcenasco di Renato Ratti ci fa sussultare subito per il colore, un rubino ancora vivace, di buona trama e lucentezza, impreziosito da sfumature neanche troppo granato vista l’età. Appena versato si mostra reticente e noi gli diamo il tempo di ambientarsi nel bicchiere concentrandoci su un ottimo piatto di tagliatelle ai grani antichi condite con un sugo di cinghiale, profumato e saporito, fatto come Dio comanda.

Cinghiale e Marcenasco

Seconda annusata: dal bicchiere si comincia a percepire il frutto rosso ancora integro e un’eco di viola sorprendentemente fresca. Assaggiamo: il vino è ancora timido, ma la prima forte sensazione è la sua beva fresca e invitante. Caspita questo giovane di 26 anni esce dalla bottiglia con una vivacità e vigoria inaspettate, accompagnate da un tannino felpato e dall’innata eleganza che si conviene ad un Nebbiolo di razza.

Mentre leggiamo qualche curiosità sul Marcenasco, il primo vigneto acquistato da Pietro Ratti nel 1965 a La Morra (come riportato sul sito), il nostro Barolo si è decisamente ambientato nel bicchiere, tirando fuori balsamicità, tabacco e sottobosco, liquirizia e arancia rossa. Vivo e, per l’età, dinamico in bocca, ampliato dalle belle sensazioni fruttate e balsamiche, misurato ed elegante, e ancora sorprendentemente gustoso. Avremmo finito la bottiglia in un baleno se non ne avessimo lasciato un sorso al giorno dopo per provare l’evoluzione del vino (che, come prevedibile, si è ossidato).

Per la cronaca, questo giovanile signorotto piemontese si è presentato accompagnato da alcuni amici, non proprio coetanei, ma decisamente vintage anche loro:

Serata vintage

Cellarius Berlucchi Sans Année: Sentore di tappo marcio e note ossidative.

Perlé sboc 2003

Ferrari Perlé, sboccatura 2003 : Oro antico nel calice ancora attraversato da un fitto trenino di fini bollicine. Dominante il sentore di frutta secca, nocciola in primis, mandorla tostata, su note di melata d’abete e resina. Bollicina guizzante sulla lingua a fare strada ad un gusto “Belle Epoque”, estremamente affascinante.

Aristos

Sylvaner Aristos, Cantina Valle Isarco : L’etichetta del tutto consumata dal tempo non ci rivela l’annata. Il colore giallo paglierino vivido non ha cedimenti così come il naso dominato da sentori minerali, lievemente idrocarburici, e di erbe di montagne. Ancora bello vivace e giustamente sapido in bocca, chiude accentuando la nota amara propria del vitigno.

Tappi serata vintage

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Pubblicato il 4 novembre 2015, in Degustazioni con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. è stata una serata veramente interessante, per me è stata un emozione poter bere un vino del genere, giovane e con ancora qualcosa da dire nonostante l’età, proprio una bella esperienza..

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  2. Barbara Bonaccini

    Anche per me è stata una autentica esperienza anche se con le parole è talvolta difficile trasmettere tutta la trepidazione e soddisfazione del momento.

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  1. Pingback: Best-non-best…i miei momenti più belli del 2015 | Degustatori Per Caso

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