45° Expo di Greve in Chianti: veleggiando fra “i “ Chianti Classico

Gallo Nero

Sotto lo sguardo compiaciuto del navigatore esploratore Giovanni da Verrazzano, la piazza di Greve in Chianti riassume a pieno titolo il ruolo di luogo simbolo del Chianti Classico. Se infatti il paesello grevigiano pullula di galli neri ad ogni angolo da far pensare ai tanti turisti (stranieri ma anche italiani) di essere il centro della produzione del più famoso vino toscano, in realtà i vini grevigiani sono stati i meno espressivi del territorio, almeno fino ad oggi e con ben poche eccezioni. 

Nell’occasione della 45° Expo del Chianti Classico, la piazza di Greve ha chiamato a raccolta circa una sessantina di produttori provenienti da tutti i comuni del Chianti Classico da San Casciano Val di Pesa a Panzano, da Gaiole a Radda in Chianti passando per Castellina fino a Barberino. Quale migliore e più ghiotta occasione per navigare fra le diverse aziende, parlando direttamente con i produttori ed esplorando le innumerevoli sfaccettature che la stessa uva sangiovese trae dai luoghi dove nasce e cresce?

Sotto qualche estratto del diario di bordo sui vini che ci hanno maggiormente colpito e che hanno allietato la nostra navigazione fra “i “ Chianti Classico.

Castellinuzza Ris

Chianti Classico Riserva 2012 Az. Castellinuzza (Lamole):

Seta e velluto in bocca, elegante e floreale al naso, un tocco quasi femminile che caratterizza spesso il Sangiovese lamolese, un vino di alta collina. Da stappare subito con grande soddisfazione, anche se il suo apice lo raggiungerà fra qualche anno.

Promettente anche il Chianti Classico 2013 che è stato imbottigliato da poco e presentato proprio in questa occasione.

 

Olinto I Fabbri

Chianti Classico Olinto 2012 Az. I Fabbri (Lamole):

Il Sangiovese delicato e floreale di Lamole si sposa ad un po’ di Merlot…lamolese anche lui (fortunatamente!!!) per niente borioso ed eccessivo. Ne nasce un vino elegante e di personalità dal ricco profumo di marasca, ribes nero ed eucalipto. E in bocca è succoso, fresco, dal tannino levigato. Da tenere in cantina ancora un po’, se si resiste alla tentazione di non stapparlo subito tanto è buono.

 

Istine

Chianti Classico Vigna Cavarchione 2013 Az. Istine (Radda in Chianti):

Il non raddese dei vini di questa piccola e promettente azienda guidata dall’entusiasmo della giovane produttrice Angela Fronti; infatti il Sangiovese proviene da un’unica vigna che si trova a Vertine nel comune di Gaiole in Chianti.

Trama rubino lucente, i profumi son quelli del Sangiovese di quelle zone: ciliegie mature, frutti rossi, cuoio e sentori carnosi. In bocca è fresco, strutturato e con un tannino già abbastanza addomesticato. Il più pronto da bere fra i vini di Istine che, normalmente, richiedono un po’ di pazienza vista l’altitudine dei vigneti.

 

Barlettaio

Sangiovese 2010 IGT Az. Il Barlettaio (Radda in Chianti):

Un Sangiovese con i fiocchi, di razza, che ti prende l’anima anche se è l’ultimo assaggio della giornata e pensi ormai di avere la bocca stanca e ormai incapace di recepire qualsiasi stimolo, E poi ti imbatti in questo vino dal colore rubino intenso, sanguigno e terragno al naso, chiantigiano fin nelle viscere, dove la marasca e la viola si alternano a sentori di cuoio, carne, humus. Dirompente e pieno di gusto, i tannini vibrano ma sono quelli giusti per un cavallo di razza che ha ancora tanto tempo davanti per dimostrare la sua stoffa.

 

Le Stinche

Le Stinche 2014 Fattoria di Lamole (Lamole):

Fra tanti vini rossi, un bianco un po’ insolito per l’utilizzo di uve bianche non proprio chiantigiane, ma tanto figlio del suo territorio. È il blend di Sauvignon e Chardonnay prodotto da Paolo Socci sulle alture di Lamole: un bianco di alta collina, dove il Sauvignon la fa da padrone sui profumi e lo Chardonnay, elegante e minerale, contribuisce a dare piacevolezza alla beva. Il vino che non ti aspetti in una manifestazione del genere: da comprare subito e stappare alla prima occasione.

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Pubblicato il 16 settembre 2015, in Aziende, Degustazioni con tag , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Benvenuta tra noi Barbara, spero presto di poterti conoscere, cin!

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  2. barbarabonaccini

    Grazie Massimo spero di dare un modesto ma costante contributo al blog. Ovviamente a presto per un cin!

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  3. alessandro zingoni

    Ciao Barbara e grazie del contributo! 🙂 Che sia il primo di una lunga serie! Una ventata d’aria fresca la tua per il blog, come i profumi dei bei vini di Lamole che ci hai raccontato.
    Ad maiora! E a presto per un cin!

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  4. barbarabonaccini

    Grazie Ale. Cin!

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