“Live Wine 2015” (un po’ di…)

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Degustatori per Caso in trasferta a Milano. Live Wine 2015 è stato molto interessante, bello per lo spirito con cui è stato organizzato. Vini Naturali di produttori che hanno fatto una scelta ben precisa, un percorso più tortuoso, per una produzione fatta quanto più possibile nel rispetto della natura e delle  tecniche di coltivazione che hanno radici lontane nel passato.

Sede dell’evento il Palazzo del Ghiaccio, sede appropriata, con ampi spazi, banchi ben distribuiti e distanziati che hanno dato la possibilità di spostarsi in tranquillità e parlare con i produttori senza accalcarsi troppo (spesso a manifestazioni di questo tipo si fà a spallate). E oltre che per i vini c’era uno spazio dedicato ai prodotti tipici in particolare formaggi, salumi e pane con la possibilità di assaggio, e ovviamente abbiamo assaggiato; il panino al prosciutto di parma era favoloso!

Abbiamo cominciato le degustazioni toccando quasi tutte le regioni italiane, vini provenienti da Francia e Slovenia e soprattutto non abbiamo trascurato la nostra Toscana andando a trovare Fabbrica di San Martino, oltre alla conferma del bianco mi è piaciuto Arcipressi Rosso D. O. C. Colline Lucchesi da uve Sangiovese, Ciliegiolo, Canaiolo, Malvasia nera, Aleatico; Podere Còncori, mi ha colpito il Pinot Noir, in Toscana non è certo un vitigno principe ma qui è riuscito a tirar fuori davvero un buon prodotto, infine  Azienda Agricola Moretti – Podere Casaccia la cui Riserva del Chianti è veramente una bella espressione del Sangiovese. Delle altre regioni mi son piaciuti in particolare i vini di Principiano Ferdinando, su tutti il Barolo D.o.c.g. RAVERA ottenuto da vigne di quasi cinquant’anni .

Aglianico, Barolo, Falanghina, Montepulciano d’Abruzzo, Merlot, ce n’erano per tutti i gusti ma tra i vari vini e vitigni assaggiati quello che mi ha toccato di più è stato uno Chardonnay proveniente dalla Slovenia, un 2005 che nonostante l’età era vivissimo, freschissimo, di grande struttura e profumi, tanto che me ne sono portato una bottiglia a casa così da godermelo con tutta calma (non avrei mai detto che con un’ampia scelta di vini come quella presente a LW ne avrei scelto uno Sloveno, che bella sorpresa!).

A conclusione di serata ci siamo incamminati verso la stazione dei treni pienamente soddisfatti e arricchiti per l’esperienza fatta.

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Informazioni su massimo dini

Pisano, assaggiatore di vino iscritto all’ O.n.a.v.; da sempre appassionato di enogastronomia, amante del territorio,sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da degustare.

Pubblicato il 25 febbraio 2015, in eventi con tag , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

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