La Befana!

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Guardando la foto e conoscendo un pò la Toscana forse potete capire di cosa parlo, se venite da fuori allora vi spiego…

La Befana è un biscotto tipico di Barga (Lucca) e come si capisce prende il nome dalla omonima ricorrenza.

Arrivando a casa di mia madre, di Barga appunto, oggi ho trovato sul tavolo un cestino con dentro queste delizie, era un pò che non li faceva e subito la mente è andata indietro nel tempo, ad una tradizione paesana che ho vissuto per buona parte della mia infanzia, a serate passate davanti il camino aspettando questa vecchia signora nella speranza di un regalo che spesso risultava essere proprio i biscotti.

Ci sono paesi come Coreglia Antelminelli (LU) dove ogni anno la sera del 5/01 viene festeggiata ancora questa ricorrenza, con le befane che girano per il paese distribuendo biscotti e dolci per la gioia dei passanti ma c’è anche chi si becca, in modo simpatico, un pò di carbone; una passeggiata per trovarsi e rivivere la tradizione, fatta di costumi e sapori magari accompagnati dal classico fiasco di vino. Metto un estratto dal quotidiano “La Nazione”:

5 gennaio 2015 Coreglia (Lucca) Grande affluenza e attesa per le vie del Borgo dove, tra canti tradizionali di questua e prodotti tipici, la Befana è arrivata volando sulla sua scopa. L’amata vecchietta è infatti scesa dal campanile della chiesa parrocchiale, tra la gioia generale, lanciando caramelle. Fotogallery FOTO BORGHESI

Il Link all’articolo.

In Garfagnana è facile rivivere ricorrenze di questo tipo e spero, con questo post, di aver stuzzicato la vostra curiosità e la voglia di visitare questa terra ricca di tradizione ma anche di tantissimi prodotti tipici da degustare tra cui buoni vini e per rinfrescarvi le papille vi ricordo una nostra degustazione Melograno 2010 .

La ricetta della Befana di Barga prevede:

Impastare 1kg di farnina con 6 uova, un pizzico di sale, 6hg di zucchero e un pò di scorza di limone grattugiata, aggiungendo lentamente 200g di burro liquefatto. La Befana prodotta a Barga si contraddistingue per l’ assenza di lievito nell’impasto, che si spiana sottilmente e si taglia con le formine. A questo punto della lavorazione si decora con il “marzapane”, che si ottiene amalgamando 2hg di mandorle tritate, 2 albumi montati a neve, 100g di zucchero e un goccio di alchermes che gli da il caratteristico colore rosa. La Befana viene considerata con il marzapane trattenuto da sottili striscioline di pasta tagliate a mò di merletto.

Buon Viaggio e buon appetito!

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Informazioni su massimo dini

Pisano, assaggiatore di vino iscritto all’ O.n.a.v.; da sempre appassionato di enogastronomia, amante del territorio,sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da degustare.

Pubblicato il 6 gennaio 2015, in eventi, Varie con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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