Montepepe Rosso 2012

Fine settimana in giro alla ricerca di qualche buon assaggio e bevuta; ti convinci sempre di più che fattura e piacevolezza del vino in generale è cresciuta dappertutto; alcune di queste più “standard”, altre decisamente buone e poi, okay, lo so, non scopro niente di nuovo (anche il mio primo incontro è di qualche anno fa anche se di bianchi qui), resti fulminato da quella spazialità, ovvero tridimensionalità al palato, e al gusto, naturalezza e progressione della beva, vivezza fatta di componenti in piena armonia tra loro, ricchezza estrattiva dai profumi di frutti rossi speziati e dolci al palato, di equilibrio tra la morbidezza l’alcol e la freschezza acida che rasenta la perfezione, e di pulizia e finezza dei tannini e ancora di aromaticità che va oltre il deglutito, che ti impressiona al punto che non vorresti proprio smettere di berlo (berlo a secchi!). Leggi il resto di questa voce

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Amiata, Montecucco Sangiovese Lavico 2011

Lavico

Un vino del vulcano in Toscana? Ebbene si! Troppo spesso ci dimentichiamo delle origini vulcaniche del monte Amiata, alle cui pendici crescono i vigneti da cui nasce questo vino. Appena 3 ettari di vigna sui 450 mt di altezza, in località Montegiovi nel comune di Castel del Piano, compongono la piccola azienda Amiata …i vini del Vulcano, tutta a conduzione familiare. Leggi il resto di questa voce

“Vinix Grassroots Market a Genova”

Evento pagina Facebook

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La Regola Igt 2013

Cabernet Franc
Cabernet Franc in purezza (o quasi)…questo sconosciuto verrebbe da dire, anche se il vitigno bordolese è diventato quasi di casa nell’entroterra costiero toscano da dove sono arrivati vini notevoli, capaci di destare l’attenzione sul fratello minore e un po’ sfigato (con quell’odore di peperone) del Cabernet Sauvignon. E così per capirci un po’ di più, all’ultimo Florence Wine Event, mi son concessa una degustazione di ben 7 Cabernet Franc provenienti da aree diverse della nostra regione, dalla Val di Cornia all’entroterra bolgherese fino al Chianti Classico passando per Carmignano. Leggi il resto di questa voce

“The Wine Revolution” (un po’ di…)

Buona la prima! Grande pubblico per il debutto di The Wine Revolution evento mercato svoltosi a Sestri Levante Domenica 19 e Lunedì 20 novembre appena trascorsi. Un elenco di 52 tra vignaioli e distributori da tutte le regioni d’Italia (vedi link in calce al post), e poi cucinieri e artigiani, poeti del bello e del buono hanno esaudito le richieste dei tanti assetati winelovers, addetti del settore e di numerosi altri ancora accorsi sin dalle prime ore nella sede dell’ex Convento dell’Annunziata affacciato sull’incantevole Baia del Silenzio (o se volete nella splendida cornice). Subito nel vivo della manifestazione: c’è da sottolineare la buona impressione generale dei vini dell’annata 2016 e a seguire la 2015. Molte le novità sui banchi d’assaggio: vinificazioni naturali, vitigni autoctoni recuperati e rilanciati, prodotti non filtrati e senza solfiti aggiunti. La prevalenza degli assaggi nel complesso si è rivelata piacevole – sinonimo di vini ben fatti e saporiti – aumentati dal godimento di un bel numero di chicche/vecchie annate offerte nell’occasione (salvo per qualche piccolissimo prodotto/vignaiolo…). Un grazie speciale lo ridiciamo a JNK e Le Rocche del Gatto, i primi che mi vengono in mente, ma anche a L’Acino, Forti del Vento, La Ricolla, Mariotti, Sarfati distribuzione e Storie di Vite e altri ancora. Calorosi gli incontri con gli amici vignaioli/commerciali vecchi e nuovi, tutti: una menzione speciale a Lorenzo Svetlich di Giardini Ripa di Versilia, a Michele Guarino e consorte di Tenuta Lenzini, a Daniele Parma di La Ricolla. Ottima conclusione con i sorsi della buona tradizione della Valpolicella di Monte dall’Ora. E allora cin! Un ultimo scatto e alla prossima edizione! (Io me la segno subito!) Peccato per l’assenza di Le Boncie. A seguire un po’ di momenti fissati nella bella giornata di Domenica baciata dal sole.

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“7° Mercato dei Vini dei Vignaioli FIVI”

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Da non perdere!

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One-man&woman show a La Buca del Tasso

Accompagnato da una bella giornata di sole autunnale mi decido finalmente ad andare a far visita agli amici versiliesi a La Buca del Tasso a Capezzano Monte*, sui ripidi rilievi sopra Pietrasanta ricolmi di olivi**. Li trovo già all’opera: l’accogliente energico intrattenitore servitore mescitore manutentore… in una parola oste, Alessio Grotti, al servizio in sala grande, e la sua dolce metà (fisicamente di meno – battutona! ndr) ai fornelli nella sua cucina-tana, Daniela Ricci (propongo un monumento a questa donna, ndr).

La curiosità che avevo su questo ristorante aperto un anno e mezzo fa era tanta; come prima occasione – in un ambiente caldo, accogliente e rivisitato con gusto ci tengo a dire – ho lasciato a loro la scelta dei piatti per la mia sosta, anche se sapevo già degli invitanti maccheroni al ragù d’anatra e del cinghiale, qui servito “in frigo’ di verdure” ovvero come uno spezzatino con patate e piselli come tradizione locale vuole, visti qui su Facebook. Carni saporite e consistenti, dal buon profumo e retrogusto di selvatico come non (mi) capita di sentirne spesso.

Un vino al bicchiere meno impegnativo – un buon chianti dell’azienda sanminiatese Agri-sole scelto da una lodevole nutrita lista di vini (mai abbastanza sufficiente per il modesto Alessio) dalla quale già emerge tutta la passione per la ricerca del buon prodotto, di territorio e oltre – servito prima dell’entrée: una zuppetta di legumi con fagiolo rosso lucchese, presidio Slowfood.

E arrivato in fondo, il dolce: mi sono “sacrificato” a spolverare un tiramisù fa-vo-lo-so!, dal mascarpone cremoso contrastato dai croccanti biscotti Fortini. E la promessa che alla prossima occasione proverò la panna cotta al sigaro toscano con riduzione al rhum e scaglie di cioccolato fondente. Wow wow wow! Leggi il resto di questa voce

Podere della Civettaja Pinot Nero 2014

Civettaja

Commovente l’incontro con questo vino, stille di piacere da assaporare goccia a goccia come le lacrime rosse sull’etichetta di una foto sfuocata rubata subito dopo l’assaggio. Leggi il resto di questa voce

“10 anni di Florence Wine Event”

FWE promow 10 anni

Si scaldano i motori in vista del decennale del Florence Wine Event, festival vinoso nato in Oltrarno e che in Oltrano torna per celebrare questo speciale compleanno. La prossima edizione si svolgerà nel delizioso Conventino di via Giano della Bella, ex monastero costruito a fine Ottocento e già dagli anni Venti del secolo scorso centro di raccolta e fucina d’ispirazione dei giovani artisti fiorentini. Sabato 18 e domenica 19 novembre spazio a tante aziende vinicole, cooking show, il magico mondo del Saké, i cocktail di Mixology, il ristoro di Luca Cai, le degustazioni della domenica sera, gratuite per chi acquista la wine card d’ingresso, guidate da Leonardo Romanelli.

Il programma Leggi il resto di questa voce

Crealto, Barbera d’Asti La Svolta (2015)

Ca…volo che vino! Che vibrazioni! Io me lo segno! Leggi il resto di questa voce

Diario di un Ving

Vino, Vigna e Altre Storie di Viaggio di un Ingegnere Vignaiolo

The Wine Training

Nessuna poesia scritta da bevitori d’acqua può piacere o vivere a lungo

Briciolanellatte Weblog

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